Reggio Calabria, il nonno prestò 100 lire al Partito Comunista: adesso il nipote chiede rimborso di 4.500 euro al Pd

Reggio Calabria, il nipote di un militante comunista che prestò 100 lire al PcI nel 1946 adesso chiede il rimborso al Pd

Partito comunista italiano (Palermi)

Correva l’anno 1946 quando il Sig. Gaetano C., allora giovane militante di sinistra, decise di sottoscrivere una obbligazione (segnatamente un prestito a premi) con l’allora Partito Comunista italiano per la somma di lire 100 (una ragguardevole cifra per l’epoca in considerazione del fatto che il nostro Paese stava pagando il salato conto della Seconda Guerra Mondiale).

Quei documenti che recano la data del 1 marzo 1946 furono sottoscritti dal Segretario di allora…l’Onorevole Togliatti. Come poi andarono a finire quelle elezioni è storia costituzionale che si legge sui libri… ! Quel premio però non venne mai incassato e quei documenti sono andati smarriti.

Almeno fino a qualche settimana fa quando Marco C., 47enne di Reggio Calabria residente a Verbania, nipote di Gaetano, rovistando tra le cose del padre nella casa degli avi, ha ritrovato quei titoli di credito insieme a tanti altri vecchi ricordi di famiglia.

I titoli sono stati fatti stimare da un consulente contabile che ha calcolato, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione dal 1 marzo 1946 ad oggi una cifra creditoria di 4.500,00 euro.

L’uomo ha conferito incarico all’Associazione Agitalia al fine di recuperare quel denaro dal Partito Democratico che subentra a tutti gli effetti giuridici nel rapporti debitori e creditori del Partito Comunista italiano dell’epoca.