Reggio Calabria: il 10 dicembre la giornata dell’orgoglio Sanrobertese

Il 10 dicembre la giornata dell’orgoglio Sanrobertese

san roberto (1)Dalle pendici dell’Aspromonte fino ad oltreoceano: la storia, la vita, i racconti di un popolo che non dimentica le proprie origini. Tutto nasce a San Roberto, nel cuore dell’Aspromonte, nell’entroterra calabrese in provincia di Reggio Calabria, in una vallata in mezzo alle colline che si affaccia sullo Stretto di Messina, tra castagni, pioppi, aranceti e secolari alberi di ulivo. Lì dove il torrente, che divide in due il nucleo abitativo principale, ha segnato la storia di un intero territorio. In un luogo che è un tutt’uno con odori e sapori, con salite ripide, pietre ed erba a fare da cornice; in quel posto dove la tavola diventa momento di incontro. Ed il va e vieni continuo sulla porta di casa non è mai un disturbo. Dove il sole primaverile ti bacia a dicembre; dove il silenzio della sera ha il profumo della pace; le estati hanno il gusto degli agrumi, e risuonano col frinire delle cicale.  Gli abbracci degli amici; le passeggiate, le domeniche sui gradini della Chiesa; le processioni religiose e le feste patronali; le nottate sulle panchine del Parco; gli amici che sanno tutto; le interminabili partite a calcio nelle piazzette; il pizzicotto sulle guance di quei nonni che magari oggi non ci sono più; le primizie dell’orto; angoli e strade percorsi da bambini. Immagini, sensazioni ed emozioni che diventano più che un semplice ricordo, che vanno oltre l’amore per la propria terra, e che racchiudono dentro una sorta di “saudade” Calabrese, “a catina o peri”, così si suole chiamarla in dialetto.

Sentimento unico e speciale che trapassa il senso di appartenenza: essere sanrobertesi non è meramente una afferenza geografica, ma uno stile di vita. È esserci sempre, anche a migliaia di chilometri di distanza; significa partire senza in realtà mai andar via; vuol dire tornare e gioire nel riaprire e respirare l’odore delle case dei vecchi. È la “grande bellezza” di essere calabresi, sanrobertesi.  Nasce, per questo, la giornata dell’orgoglio Sanrobertese. Perché, come si legge nello slogan dell’iniziativa “Il freddo può gelare le foglie, ma mai le radici”. Sotto la spinta popolare, dall’iniziativa spontanea del gruppo dei “Sanrobertesi nel mondo”, per la volontà della Amministrazione Comunale di San Roberto di omaggiare coloro che sono lontani dalla propria terra natia, riunendo, in una giornata di riflessione, di incontro e socializzazione, di festa assoluta, tutti i cittadini originari del piccolo centro reggino, sparsi per l’Italia intera, e per l’Europa. Il 10 Dicembre diverse centinaia di persone raggiungeranno la sede scelta per l’occasione: il Centro Azzurro Novarello (maggiori info al sitowww.novarellovillaggioazzurro.com), hotel con centro congressi, complesso sportivo, spa e ristorante, nel comune di Granozzo con Monticello (NO), ove sarà possibile anche pernottare. Si parte alle ore 9.30 con l’accoglienza dei partecipanti, e la consegna di una pergamena ricordo prodotta dall’Amministrazione Comunale di San Roberto, che sarà presente con una sua delegazione. Alle 10.00 invece avrà inizio la tavola rotonda “Il freddo può gelare le foglie, ma mai le radici”, momento nevralgico della giornata, che servirà per effettuare una discussione sui temi della emigrazione, del ritorno, della identità.

Modera l’incontro l’avvocato Lilly Lorenzo. Interverranno: Paolo Paglino, Sindaco di Granozzo con Monticello (NO); Claudio Ventrice, Vice Prefetto di Novara di origini calabresi; Michele Chitti, dirigente della Procura Generale di Torino di origini calabresi; Giuseppe Romeo, Ufficiale Superiore Arma dei Carabinieri di origini calabresi; Giuseppe Calabrese, ideatore del gruppo “Sanrobertesi nel mondo”. Le conclusioni saranno affidate al Sindaco di San Roberto (RC), Roberto Vizzari. È prevista, inoltre, la possibilità di effettuare interventi per tutti i partecipanti. Alle 12.15 verrà celebrata una Santa Messa con novena natalizia musicata con le note del maestro dott. Santo Barillà. Alle 13.30 il pranzo conviviale. Il pomeriggio si animerà, dalle 15.30 in poi, con canti e balli della tradizione popolare calabrese. La giornata si concluderà alle 19.00 con lo scambio degli auguri di Natale e con i saluti di arrivederci. “Sarà una grande festa – afferma il Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari - che vuole essere un riconoscimento per il grande lavoro economico, sociale e culturale che i Sanrobertesi svolgono nel mondo. Un popolo generoso, che vede tanti dei suoi figli primeggiare a livello mondiale nei campi più disparati della tecnologia, della medicina e della cultura. Gente che non ha mai dimenticato le proprie origini, che le coltiva. Sarà un modo per riaffermare ancora una volta quella vicinanza che c’è tra loro ed il paese, e tra il paese e loro. Sarà un omaggio alla nostra storia, alla nostra tradizione, alla nostra identità di Sanrobertesi. Ringrazio dal profondo del cuore tutti coloro i quali si stanno prodigando per la riuscita di questo grande evento, perché dimostrano che l’interesse più importante, che il fine ultimo è lo stare insieme di una comunità unità che guarda al futuro con fiducia, ma senza dimenticare il passato”.