Reggio Calabria, dove partorire diventa un’impresa: Ostetricia e Ginecologia dei Riuniti nel caos, intervengono i Carabinieri

Reggio Calabria, diverbio agli ospedali Riuniti nel reparto di Ostetricia e Ginecologia: caos nel reparto

carabinieri ospedale

foto d’archivio

Nei mesi scorsi su StrettoWeb abbiamo già più volte affrontato la scottante problematica delle nascite a Reggio Calabria, la città in cui è impossibile anche… partorire! Quale città può avere un futuro se persino nascere diventa un’impresa? La chiusura dello storico “punto nascita” situato presso la struttura di Villa Aurora, per decenni eccellenza di qualità e punto di riferimento per le partorienti reggine, è stato uno dei guai più gravi della storia per la sanità Reggina. Infatti l’ultimo parto a Villa Aurora è stato il 15 luglio 2016: dal giorno successivo la struttura si occupa esclusivamente di Chirurgia e Riabilitazione, e la contemporanea chiusura di altri centri analoghi in Provincia ha di fatto congestionato il reparto di Ostetricia e Ginecologia degli “Ospedali Riuniti”, che intanto ad aprile 2016 era stato travolto dallo scandalo “Mala Sanitas” con 4 medici arrestati, 7 sospesi dal servizio e altri 11 indagati tra primari, anestetisti, ginecologi, neonatologi, ostetriche e infermieri (alcuni di questi sono stati condannati proprio pochi giorni fa). Oggi gli Ospedali Riuniti con il reparto di Ostetricia e Ginecologia sono l’unico punto di riferimento cittadino e provinciale, e negli ultimi mesi è successo di tutto vista l’impossibilità di affrontare in modo adeguato una mole così elevata di parti. E così per le partorienti quello che dovrebbe essere un iter del tutto normale e naturale, diventa un calvario d’inferno.

Oggi all’improvviso la scelta del reparto di sospendere le visite dei familiari, in un contesto fatto di costante tensione: le neo-mamme sono costrette a rimanere da sole con i neonati, con conseguenti disagi, e non riescono a trovare nello staff ospedaliero quell’attenzione che in queste circostanze sarebbe non apprezzata, ma necessaria. Poco fa sono dovuti intervenire persino i Carabinieri per un diverbio che ha visto coinvolto un inferimiere scatenatosi nel reparto, dove impera il delirio.