Reggio Calabria, D’Ascola: “i 352 milioni assegnati a Province e città metropolitane sono indispensabili”

Nico D’Ascola (Ap): “E’ un contributo assolutamente indispensabile perché altrimenti le Città metropolitane e le Provincie non potrebbero svolgere alcun ruolo”

d'ascola“Si tratta di risorse che andrebbero investite in infrastrutture e servizi quali la viabilità , che si trova in condizioni drammatiche e per il ripristino della fornitura d’acqua potabile a Reggio Calabria, che si trova anch’essa in pessime condizioni”. Lo dichiara  Nico D’Ascola,  presidente della Commissione Giustizia al Senato intervistato dall’ Agenzia Dire  sull’articolo 70 della Legge di Bilancio che assegna 352 milioni a Province e Città metropolitane per il 2018, per coprire i costi legati all’esercizio delle funzioni fondamentali: 270 milioni per le Province e 82 milioni per le Città metropolitane. “In più andrebbe reinterpretata la parte turistica della città di Reggio Calabria, con il completamento di alcune opere che sono state inizialmente finanziate con il Decreto Reggio e che andrebbero riprese. Penso ad esempio alla parte sud della via Marina. Queste sono le opere principali”. Nico D’Ascola aggiunge: “Occorre iniziare dalle cose più necessarie, semplici ed evidenti senza pensare a questioni che non ci possiamo permettere. Aggiungerei anche un maggiore sostegno al servizio di trasporto interno metropolitano, so che c’è in progetto la realizzazione di una metropolitana di superficie. E’ un contributo assolutamente indispensabile perché altrimenti le Città metropolitane e le Provincie non potrebbero svolgere alcun ruolo. Mi sembra anche un mutamento nei confronti degli enti territoriali che ho verificato si trovano in condizioni economiche e finanziarie assolutamente impossibili. Si tratta di una disponibilità da parte dello Stato sulla quale occorrerà dare conto. Adesso necessita una classe politica in grado di sapere gestire questa disponibilità finanziaria dello Stato, in modo assolutamente onesto e trasparente, puntando – ha concluso D’Ascola – ad investimenti nelle infrastrutture e nelle opere pubbliche territoriali che siano funzionali allo sviluppo del territorio”.