Palmi (Rc): il Co.Re.Com. incontra gli studenti sul tema “Media e Minori-La formazione giovanile tra media tradizionali e nuovi media”

LOCANDINA LICEO PALMIIl Comitato Regionale per le Comunicazioni della Calabria continua i suoi incontri con gli studenti degli istituti scolastici, nell’ambito delle funzioni della Tutela dei Minori. Un’attività già iniziata lo scorso anno con due iniziative una di grande rilievo e partecipazione, tenuta con oltre 300 studenti presso il Consiglio Regionale e con la creazione all’interno del sito web del Co.Re.Com. http://corecom.consrc.it/hp2/default.asp  della pagina web con il modulo (assolutamente riservato e diretto) da cui è possibile segnalare gli abusi riscontrati sui media a danno dei minori. Il programma continua il 6 novembre 2017 alle ore 10.00 a Palmi (RC) con L’Incontro dibattito Co.Re.Com. Calabria e studenti e docenti Incontro dibattito Co.Re.Com. Calabria e Liceo “C. Alvaro” di Palmi presso la Sala Convegni del Liceo Linguistico “C. Alvaro – sul tema:

Media e Minori La formazione giovanile tra media tradizionali e nuovi media.

Introduce e coordina: Carmen Lucisano, Dirigente Scolastica. Relatori: Pino Rotta, Presidente Co.Re.Com. Calabria, Federica Legato, Giornalista, Michele Albanese, Giornalista. Interverranno i Componenti del Co.Re.Com. Calabria Avv. Massimiliano Cileone e Avv. Frank Mario Santacroce. Obiettivo dell’incontro sarà quello di confrontarsi, soprattutto con gli studenti, sul funzionamento e sull’influenza nella loro formazione dei messaggi che vengono sia dai media tradizionali radiotelevisivi che dai nuovi media, in particolare dai social network con le molte possibilità che questi offrono di incontro e confronto ma anche con le insidie ed i rischi nascosti e palesi, messi in atto attraverso post ma soprattutto attraverso le chat private. Mentre la legge sul cyberbullismo approvata a luglio di quest’anno comincia ad essere strutturata, il Co.Re.Com. intende da subito concentrarsi sui messaggi discriminatori, sul linguaggio che incita all’odio razziale o alla violenza omofobica o contro le donne, spesso incentrate sull’ormai diffusissimo fenomeno delle “fakes news” le cosiddette “bufale” che rischiano in molti casi di essere prese come “notizie” e creare una distorsione dei linguaggi e dei comportamenti reali.