Migranti, a Salerno sbarca la nave del dolore: a bordo i cadaveri di 26 giovanissime donne

Commozione  a Salerno per lo sbarco delle 26 salme giunte a bordo della Cantabria, il sindaco “Vedere queste 26 bare colpisce alla pancia”

migranti a reggio (21)Ci sono ventisei cadaveri di donne, tutte comprese tra i 14 e i 18 anni, a bordo delle nave Cantabria arrivata quest’oggi nel porto commerciale di Salerno. Le salme a bordo della “nave del dolore” sono giunte al Molo 3 Gennaio insieme ai  401 i migranti,  provenienti tutti principalmente dalla Nigeria, Libia, Senegal, Ghana, Gambia, Guinea, Sudan, Palestina. “Si tratta di una tragedia che coinvolge tutti“- ha detto il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa- “ Questo e’ uno sbarco particolare con 26 donne morte. Questo e’ il mio primo sbarco ed e’ ben diverso assistere alle operazioni dal vivo rispetto a vederle in tv. Vedere queste 26 bare colpisce alla pancia“. Il Comune di Salerno, fa sapere il vicesindaco-si fara’ carico dei minori non accompagnati e del maggior numero dei cadaveri che si trovavano sulla nave. Dure le parole di Anselmo Botte (CGIL Salerno) sulla politica dei respingimenti e secondo cui non ci sarebbe miglioramento alcuno: “A quanto pare si registra solo il 30% in meno di ingressi rispetto allo scorso anno ma si sono create altre vie, come Calabria, Puglia. Inoltre, non sappiamo cosa hanno prodotto i respingimenti. Ad esempio, respingere i migranti in Libia significa sicuramente lasciarli al loro destino. Questi morti, probabilmente, sono soltanto la punta dell’iceberg della tragedia. A questo aggiungiamo che non vi sono piu’ le ONG in campo per cui i soccorsi in mare sono meno frequenti e anche i morti di oggi sono figli di questo atteggiamento del governo italiano”. Dopo le operazioni di sbarco cinque nordafricani sono stati condotti in questura per i controlli, ma al momento sembrerebbe non vi siano notizia sulla presenza di eventuali scafisti a bordo.  Accertamenti verranno effettuati anche sui corpi senza vita delle giovanissime, dopo verranno eseguite le sepolture, di cui nove a Salermo e le restanti nei comuni limitrofi.