Londra, panico a Oxford Circus: falso allarme scatena il caos durante il Black Friday, 16 feriti [FOTO e VIDEO]

Panico a Londra per un allarme di natura non ancora chiarita, si teme si tratti di un attentato terroristico

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Londra – Il terrore innescato solo dall’allarme – rivelatosi falso – per colpi d’arma da fuoco avvertiti alle 16,38 locali (le 17,38 in Italia) alla stazione della metro di Oxford Circus, nel cuore commerciale di Londra nell’affollatissima Oxford Street per il Black Friday, ha causato oggi pomeriggio 16 feriti. Si tratta di passanti impegnati nello shopping che si sono date alla fuga, cadendo ed in qualche caso calpestando le persone a terra. Lo riferisce Scotland Yard che per oltre un’ora ha isolato l’area fino a dare il cessato allarme.

E’ stato un pomeriggio di psicosi fra voci incontrollate, messaggi di allerta, grida e confusione. Tutto a causa degli echi di alcuni spari (forse una suggestione, forse un equivoco generato da ‘botti’ di altra natura) che molti hanno raccontato d’aver udito poco dopo le 16.30 locali, le 17.30 in Italia, fra la stazione della metropolitana di Oxford Circus e i dintorni dei celebri grandi magazzini Selfridges. Un’impressione che ha scatenato il panico nella ‘tube’ e tra la fiumana di gente che – come sempre e piu’ di sempre – sciamava a nugoli nel venerdi’ dei saldi fra la miriade di negozi e di caffe’ della zona. Scotland Yard, tempestata di chiamate al 999, il numero di emergenza d’oltre Manica, non ha potuto far altro che prendere sul serio le invocazioni di aiuto. Nel giro di minuti gli agenti sono affluiti a frotte, mentre le stazioni di Oxford Circus e di Bond Street venivano evacuate e chiuse al pubblico e si moltiplicavano avvisi e tweet per intimare alle persone di rimanere rinchiusi in edifici e negozi. O di stare alla larga. Testimoni hanno riferito di un fuggi fuggi collettivo a bocca aperta e occhi sbarrati: fra urla, qualche crisi di pianto e ‘preziose’ borse dello shopping divenute improvvisamente inutile zavorra e abbandonate per strada. Intanto un intero quartiere veniva cordonato da uomini e donne in divisa, mentre scattavano accertamenti e perquisizioni, arrivavano anche i vigili del fuoco e spuntava in cielo qualche elicottero.

Non ho sentito spari ma all’improvviso, mentre camminavo con amici su Oxford Street, a un paio di isolati da Oxford Circus, ho visto gente correre e urlare e ho iniziato a correre anche io“. E’ la testimonianza di Vincenzo, un 28enne barese a Londra per un dottorato di ricerca, che si trovava a poche centinaia di metri dal luogo dove e’ scoppiato il panico per presunti spari nella metropolitana. “Non sapevamo cosa stesse succedendo, correvamo insieme agli altri per ripararci da chissa’ cosa. Ci siamo rifugiati nella hall di un hotel e li’ siamo rimasti per piu’ di mezz’ora, mentre fuori la strada era ormai deserta, chiusa al traffico e piena di Polizia“. Vincenzo racconta di aver avuto “tanta paura, pensando che si trattasse di un attentato. Nell’hotel qualcuno diceva di aver sentito spari provenire dall’interno di un negozio o forse dalla metro“. Nell’attesa che la situazione si tranquillizzasse, “i dipendenti dell’hotel ci hanno offerto acqua e te‘”. “Dopo alcune decine di minuti abbiamo visto che per strada cominciava di nuovo a camminare gente – dice ancora Vincenzoe siamo usciti, allontanandoci velocemente dalla zona“.

Londra quest’anno e’ stata teatro di almeno 4 attacchi terroristici: il 22 marzo a Westminster (5 morti), il 3 giugno al London Bridge (8 morti). Se i primi due sono stati di matrice islamica e rivendicati da Isis, il 19 giugno viene attaccata la moschea di Finsbury Park da un uomo che si scaglia con la sua auto contro i fedeli uccidendone uno. L’ultimo il 15 settembre, esplode non in tutta la sua potenza – per un malfunzionamento – una bomba su un convoglio alla fermata della metro di Parsons Green, provocando 30 feriti.

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