Caos regionali Sicilia: chi vince è senza maggioranza [DETTAGLI]

Regionali Sicilia: per garantire la governabilità della Giunta, sarebbe così necessario allargare la coalizione vincente ad altre forze politiche

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

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Se le proiezioni saranno confermate dal risultato reale, il centrodestra al 37% potrebbe non avere la maggioranza in Consiglio regionale. La legge elettorale siciliana assegna al Presidente vincente solo 6 seggi di premio di maggioranza su 70 consiglieri. La legge elettorale non prevede infatti il ballottaggio ed e’ possibile che chi verra’ eletto presidente (il piu’ votato, senza alcun quorum minimo) debba poi cercare alleanze per avere una maggioranza in Assemblea regionale. Potrebbe accadere che anche attribuendo l’intero premio di maggioranza alla lista del candidato vincente, questa possa comunque non raggiungere la maggioranza dei 70 deputati (36 seggi), come accadde nel 2012. Per garantire la governabilita’ della Giunta, sarebbe cosi’ necessario allargare la coalizione vincente ad altre forze politiche. Il Parlamento siciliano avra’ 62 deputati su 70 scelti attraverso liste provinciali e un eventuale voto di preferenza, con un sistema proporzionale per collegio e uno sbarramento del 5% per ciascuna lista sul totale regionale dei voti validi espressi. Faranno parte dell’Ars anche il presidente della Regione eletto e il piu’ votato tra i candidati alla presidenza non eletti. Infine, i restanti 6 seggi andranno attribuiti come possibile premio di maggioranza, ma solo qualora le liste collegate al nuovo governatore non abbiano eletto almeno 42 deputati. I 62 consiglieri regionali eletti saranno cosi’ suddivisi tra le province: 16 a Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa, 5 a Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna.

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