Calabria, Nicolò: “perchè interventi che potrebbero ridurre il disagio sociale rimangono chiusi nel cassetto?”

Calabria, Nicolò: “perchè interventi che potrebbero ridurre il disagio sociale rimangono chiusi nel cassetto?”

Alessandro-nicolò“In una regione come la Calabria dove il rischio-miseria è triplo rispetto al resto del Paese e dove il disagio sociale è particolarmente diffuso, non si comprende perché interventi normativi ad hoc, che potrebbero alleviare la condizione di indigenza, rimangano chiusi nei cassetti, arenati a causa di dinamiche e procedure farraginose, estranee allo spirito che dovrebbe animare la politica autentica quale strumento per migliorare le condizioni di vita, rimuovendo disparità e ingiustizia sociale”. E’ quanto afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Alessandro Nicolò che aggiunge: “Così riscontriamo in merito al progetto di legge n. 27 a firma del sottoscritto: ‘Norme per la promozione dell’attività di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari per contrastare la povertà e il disagio sociale’. Depositato il 4 maggio 2015, il disegno di legge è stato approvato all’unanimità dalla competente Commissione di merito, la III, il 21 gennaio 2016 e quindi inviato per il parere finanziario – in ossequio all’iter ordinario – alla II Commissione ‘Bilancio’, che il 30 marzo 2016, l’ha ritrasmesso alla terza, destando in noi perplessità circa l’opportunità della decisione”.  “Non vorremmo che questo modus operandi – asserisce Alessandro Nicolò – fosse orientato da atteggiamenti strumentali tesi ad una dilatazione, oltre il ragionevole intervallo, dei tempi ordinari di trattazione, per sostanziare una condizione di paralisi rispetto ad un provvedimento che meriterebbe una corsia privilegiata, stante le condizioni di ristrettezza economica in cui versano tanti nuclei familiari, giovani e pensionati nella nostra regione”. “L’intervento normativo (che ha ricevuto la condivisione unanime della III Commissione e l’apprezzamento del presidente  Michelangelo Mirabello) si caratterizza per il contributo di valenza sociale rispetto al soddisfacimento del bisogno primario di sostentamento, nonché – sottolinea l’esponente politico – per arginare lo spreco di risorse, risolvendo contestualmente la problematica dei ‘prodotti da albero non raccolti’ che rappresenta un onere gravoso per gli agricoltori calabresi”.

“Tra l’altro – aggiunge il Capogruppo Fi – diminuire gli sprechi per produrre meno scarti significa anche ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti residui con benefiche ricadute sull’ambiente e sulla tutela del territorio”.  “Le lungaggini e le battute d’arresto – continua Alessandro Nicolò -  che si registrano come nel caso di specie – essendo trascorsi quasi tre anni dalla presentazione formale del testo di legge -  sono l’emblema del pantano in cui si ritrova la Calabria e dell’improduttività rispetto a provvedimenti destinati ai più poveri in una realtà già in affanno e con un tessuto economico fragilissimo. L’attività legislativa deve essere efficace rispetto alle competenze regionali ed occorre dare respiro e valorizzare quelle disposizioni cha hanno significative positive ricadute nella realtà dei nostri territori. Bisognerà dunque far prevalere la coscienza istituzionale e il senso di responsabilità del ruolo rivestito”. “Si auspica, pertanto – conclude il Capogruppo di Forza Italia – lo sblocco immediato della situazione di stallo rispetto alla definizione di una proposta normativa che risponde ai bisogni e alle istanze di una regione in affanno, inquadrandosi fra le politiche redistributive in favore di soggetti in difficoltà (indigenti, emarginati, persone escluse dai circuiti produttivi, donne vittime di violenza, madri sole, genitori separati che vivono in situazione di disagio). Un provvedimento che sarà attuato con la preziosa collaborazione del mondo del volontariato, delle cooperative sociali, delle organizzazioni di promozione sociale non lucrative che hanno esperienza consolidata nel settore”.