Calabria, FGCI: “i trasporti sono un disastro”

A4 volantino 2Quello dei trasporti è un problema che si fa particolarmente sentire nella nostra regione. Come se non bastasse già il relativo isolamento dal resto della penisola e dal mondo, dovuto ad una notevole carenza ed obsolescenza infrastrutturale, tanto della rete ferroviaria quanto del sistema aeroportuale, si aggiunge il disagio dei collegamenti interni. Definire “un disastro” il sistema dei collegamenti regionali non è affatto un’esagerazione, infatti i continui disservizi vengono giornalmente sperimentati e vissuti dagli studenti e da tutti quei pendolari che devono raggiungere il proprio luogo di lavoro. L’assenza di un piano organico efficiente che metta in rete i servizi offerti dai diversi operatori del settore, la mancanza sistematica delle tabelle indicanti orari e tratte presso le fermate, l’assenza di un sistema informatico snello, intuitivo e multilingua, che possa offrire risposte ai tanti turisti che nei mesi estivi affollano la nostra regione, l’isolamento dell’entroterra e della costa Ionica, determinano la scarsa fruibilità delle tante risorse che fanno della nostra terra una delle più belle regioni del paese.

In Calabria, si sa, sempre per chi se lo può permettere, conviene avere il mezzo proprio, per non rimanere nell’incertezza di un sistema il cui obbiettivo primario è quello di garantire profitti piuttosto che assicurare un servizio di qualità ai cittadini. In questo contesto, le ditte private di autotrasporti realizzano lauti guadagni, attraverso gli ingenti finanziamenti regionali, il solito privato con i nostri soldi (sic!), ed il pagamento da parte degli utenti di abbonamenti e biglietti il cui costo aumenta periodicamente, senza però che si registri, come controparte, un miglioramento effettivo dei servizi.

La FGCI propone la realizzazione su scala regionale di un sistema centralizzato, corredato dalle relative applicazioni per smartphone e tablet, che metta a disposizione degli utenti una panoramica completa del sistema dei trasporti, e sostiene, da un punto di vista strategico, la necessità di rilanciare la centralità del sistema pubblico come unica soluzione per avere trasporti efficienti, economici e di qualità.