A Roccaforte del Greco la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con la commemorazione dei caduti in guerra

1-Roccaforte 4 nov_17Si è celebrata a Roccaforte del Greco la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con la commemorazione dei caduti in guerra. Alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, di cittadini, di una delegazione della locale Caserma dei Carabinieri, guidata dal Maresciallo Alessandro Campobasso, del Parroco Don Domenico Nucara, delle insegnanti della scuola primaria che hanno sensibilizzato ed accompagnato gli alunni, ai quali il sindaco Domenico Penna ha rivolto un caloroso saluto, è stata deposta una corona di alloro ai piedi del monumento ai Caduti. I bambini della scuola di Roccaforte del Greco, coordinati sapientemente dalle loro insegnati, hanno voluto rendere omaggio a tutti i concittadini che persero la vita per la libertà e la pace, portando dei personali contributi alla manifestazione. Nel suo intervento Sindaco Penna ha voluto ricordare, innanzitutto, il primo centenario della fine della prima guerra mondiale, che portò all’unificazione dell’Italia. Il IV novembre è la festa delle Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della pace a livello internazionale. Il Sindaco ha rimarcato il ricordo sul sacrificio estremo e nobile al tempo stesso che portò certamente all’Unità nazionale anche con il contributo di migliaia di nostri connazionali, tra questi, tanti figli di Roccaforte del Greco.

 La guerra, ha continuato Penna, 2- Roccaforte 4 nov_17è la cosa più orribile che può accadere ad un popolo, ed ecco perché l’art.11 della nostra Carta Costituzionale recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“, mettendo in evidenza l’impegno dell’Italia a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni. La pace deve essere garantita soprattutto dai nostri comportamenti quotidiani: noi tutti in prima persona possiamo e dobbiamo essere fabbricanti di pace. Per cui il nostro comportamento deve sempre andare nella direzione di difendere la dignità delle altre persone, aiutare chi è in difficoltà, aumentare le nostre conoscenze, per costruire una società migliore di quella che ci hanno lasciato i nostri Padri. Il momento, ha concluso Penna, che stiamo vivendo è certamente il più difficile del dopo guerra, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista politico-sociale. Tuttavia se si è stati capaci di ripartire dopo le due guerre mondiali che avevano devastato il nostro paese, è possibile riuscirci anche adesso.