A Reggio Calabria rubinetti a secco, ma arriva la stangata in bolletta

A Reggio Calabria ancora rubinetti a secco, ma l’Amministrazione aumenta i costi del rifornimento idrico, il Pci: “Manutenzione delle reti inesistente, questo è un paradosso che qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini”

reggio calabria dall'alto panoramaPiù volte abbiamo, attraverso i giornali, raccolto e manifestato le difficoltà dei cittadini reggini i quali, a volte per giorni e giorni, (addirittura per mesi ad Arghillà e Villa San Giuseppe) sono rimasti senza erogazione idrica. Ancor oggi, ad autunno inoltrato i giornali registrano quotidiane lamentele di quartieri con ridotta erogazione idrica.  Certo è un paradosso che qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini. Da un lato l’Amministrazione non riesce a garantire un regolare flusso idrico nelle abitazioni della periferia ed anche del centro città. Dall’altro, però, si vedono, in svariati quartieri, perdite idriche; le reti idriche sono un vero e proprio colabrodo, si perde il 30-40% dell’acqua che esce dai serbatoi, ma l’Amministrazione non investe alcuna risorsa per migliorarle. Da un altro lato la metà dei quartieri cittadini eroga acqua non potabile e pur tuttavia l’Amministrazione non riesce a monetizzare in maniera ridotta il consumo idrico nei quartieri con acqua non potabile, con ciò andando anche in deroga alla delibera che prevede (in teoria) la riduzione della metà del canone idrico laddove non viene erogata l’acqua potabile. Dall’altro, senza imbarazzo alcuno, l’Amministrazione cittadina aumenta i costi del rifornimento idrico. Come se nulla fosse; come se l’economia cittadina non fosse assolutamente vicina allo zero; senza tenere conto delle famiglie con disabilità e delle famiglie con redditi bassissimi sotto la soglia minima, con disoccupati, inoccupati e così via. Ebbene, fin dall’inizio, avevamo suggerito alla maggioranza consiliare che il primo investimento avrebbe dovuto riguardare le reti dei servizi (idrica, fognaria, stradale). Purtroppo, nonostante le promesse iniziali, nulla è avvenuto. L’attenzione alla tutela, manutenzione, riqualificazione delle reti è assolutamente inesistente. Anzi, il servizio idrico è stato materialmente smantellato! Oggi, ad estate finita, crediamo che una Istituzione lungimirante avrebbe dovuto avviare un grande piano di investimento nella riqualificazione delle reti comunali; ciò avrebbe evitato il disperdersi lungo le strade del prezioso liquido; avrebbe consentito di ammodernare le reti; avrebbe anche e soprattutto permesso di muovere l’economia e, quindi, dare lavoro ai tanti cittadini disoccupati. Spesso si parla di città turistica, di propensione turistica, ma come si opera il rilancio di questa nostra città se non si è in grado nemmeno di garantire il rifornimento idrico erogando acqua potabile e soprattutto mantenendo un canone così alto che invece di incentivarla inginocchia quella poca economia che è rimasta?” scrive in una nota il Partito Comunista Italiano-Per la Federazione di Reggio Calabria.