A Noto, il 3 e 4 novembre, un convegno su “I confini del terrore. Orizzonti – Immaginari – Percorsi Umani”

A Noto, il 3 e 4 novembre, convegno “I confini del terrore. Orizzonti – Immaginari – Percorsi Umani”

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Il 3 e 4 novembre presso la sede del CUMO (Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale) di Noto, studiosi di fama internazionale si incontreranno per discutere di migrazione in occasione del convegno: “I confini del Terrore – Orizzonti – Immaginari – Percorsi Umani”. L’incontro è organizzato dal Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali dell’Università di Messina, dal CUMO, con il patrocinio dell’ACMS (Asociación Castellano-Manchega de Sociología), del PIC AIS (la sezione dei “Processi e Istituzioni Culturali” dell’Associazione Italiana di Sociologia), dell’A.Ge.I. (Associazione dei Geografi Italiani), del CRISCAT (Centro Internazionale di Ricerca per le Scienze Cognitive Teoriche e Applicate), del gruppo di lavoro di Sociologia della Comunicazione e del Linguaggio della FES (Federación Española de Sociología) e dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Tra gli ospiti: Octavio Uña Juárez, presidente dell’Asociación Castellano-Manchega de Sociología; Andrea Riggio dell’Università di Cassino; Antonino Pennisi dell’Università di Messina; Mario Morcellini e Flavia Cristaldi dell’Università “La Sapienza” di Roma; Pedro A. García Bilbao, Ángel H. Iglesias Alonso e Roberto-Luciano Barbeito Iglesias dell’Università Re Juan Carlos di Madrid; Gino Frezza dell’Università di Salerno; Gianfranco Pecchinenda dell’Università di Napoli “Federico II”; Maurizio Caserta dell’Università di Catania.

All’indomani della morte di Zygmunt Bauman, uno dei più originali studiosi della società contemporanea, le sue riflessioni sul dramma dei migranti appaiono come strumento quanto mai attuale, che consente di problematizzare le implicazioni culturali e sociologiche delle rappresentazioni dei flussi migratori. Pertanto, alla luce dell’importanza che le migrazioni internazionali assumono nel dibattito sociale e geo-politico contemporaneo, è necessario ripensare le categorie interpretative fin qui utilizzate per leggere le dinamiche migratorie. In particolare, il convegno intende discutere ed individuare nuove direzioni d’indagine sui principali temi: la rappresentazione dei migranti nei media europei; le disuguaglianze della globalizzazione; le sociografie delle migrazioni; l’opinione pubblica e diritti umani; il pluralismo culturale; l’inclusione ed esclusione sociale; i processi interculturali; la cittadinanza, la marginalità sociale e la drammatizzazione del terrorismo.