Vibonese, perso il ricorso arriva anche la “svista” del Collegio di Garanzia dello Sport

Dopo il danno una piccola beffa per la Vibonese Calcio: per il “Colleggio di garanzia dello sport del CONI” i rossoblù si sono classificati all’ultimo posto

Vibonese.Si è vista respingere dal Tar Lazio la richiesta di sospensiva della decisione adottata lo scorso 15 settembre dal Collegio di garanzia del Coni non ritenendo sussistenti i motivi per concederla e riammettere la Vibonese in Serie C. La lunga agonia non è ancora terminata per la società rossoblù che oltre il verdetto subisce anche una clamorosa “svista”  dello stesso organo che già alle prese con la delicata situazione giudiziaria penalizza ancor di  moralmente la società rossoblù ed i tifosi tutti. Una  disattenzione che si aggiunge a quelle che sono le decisioni giunte ieri riguardo al futuro di una società che sino alla fine ha rispettato tutte le regole e che sino alla sconfitta con il Catanzaro ai play out ha onorato al meglio burocraticamente ed in campo il campionato di Serie C disputato; l’errore da parte del Collegio di Garanzia del Coni  in una parte del comunicato, evidenzia la retrocessione diretta della squadra rossoblù piuttosto che la reale partecipazione ai playout 2016/2017. Pronta la reazione della Vibonese che attraverso un messaggio su facebook tiene a precisare: “Ci teniamo a precisare al “Collegio di garanzia dello sport del CONI” che la US Vibonese non si è classificata all’ultimo posto del girone e quindi retrocessa direttamente, bensì la squadra ha partecipato ai Playout essendosi classificata al 4º ultimo posto poi perdendoli sul campo!

Classifica finale per i playout 2016/2017:
Akragas 39 punti
Vibonese 39 punti
Catanzaro 38 punti
Melfi 34 punti
Taranto 30 punti
Restiamo senza parole!”

Il Verdetto e la reazione di Pippo Caffo
tum365314Le parole non mancano al presidente rossoblù Pippo Caffo che non si arrenderà dinanzi alla battaglia giudiziaria iniziata mesi fa: “Ricorreremo al Consiglio di Stato”. L’avvocato Cesare Di Cintio presenterà il ricorso già nella giornata di domani con l’obiettivo di arrivare ad una discussione davanti al massimo organo della giustizia amministrativa nel giro di una settimana. “Andremo avanti – dice il massimo dirigente rossoblù – fino a quando sarà fatta GiustiziaPercorreremo tutte le strade: amministrative, sportive e ordinarie. Anche penali se necessario. La questione incomprensibile di questa vicenda è che Federazione e Lega Pro si sono rifiutate di eseguire un provvedimento della Corte Federale D’Appello, esecutivo secondo le norme sportive, che aveva accertato che Messina aveva giocato fino a fine campionato senza fideiussione. Ci chiediamo perché? Qualcuno ci spieghi perché per la prima volta nella storia il Presidente Federale e la Lega Pro hanno impugnato un provvedimento del massimo organo di giustizia della Federazione. Per la prima volta una società si trova come avversari la propria Federazione e la Lega di appartenenza in un caso dove avrebbe dovuto averle come alleate. Andremo fino in fondo per aver delle risposte alle nostre domande! Qualcuno prima o poi ci dovrà delle spiegazioni”.