Tragedia evitata sul Lungomare di Lazzaro: pilastro in pietra si lesiona e crolla il lampione [FOTO]

Lungomare Cicerone di Lazzaro: “un’altra tragedia evitata solo dal caso”

crollo lampione lungomare lazzaro (2)“Scrivo quale Referente unico dell’A.N.CA.DI.C, associazione che promuove e tutela il patrimonio paesaggistico e l’ambiente salubre e la viabilità, per chiedere ancora una volta all’Amministrazione comunale di mettere in sicurezza l’impianto di illuminazione pubblica e i pilastri sui quali la stessa si appoggia del lungomare Cicerone per scongiurare qualche tragedia che finora è stata evitata dal caso. Invero in data 23 ottobre 2017, verosimilmente intorno alle ore 16,00 il pilastro in pietra su cui poggiava la pesante asta in ghisa  con annesso impianto di illuminazione pubblica, situata sul lungomare Cicerone di Lazzaro di fronte alla villa “Leukopetra” si è spaccato  determinando il crollo dell’asta con il sovrastante lampione”. Lo afferma in una nota Vincenzo CREA Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“Avendo notato tale evento chiedevo telefonicamente l’intervento del servizio di pubblica utilità dei Carabinieri  “112”. Giunta prontamente una pattuglia che rilevato quanto accaduto, adempiva a quanto di sua competenza.Il lungomare Cicerone  è molto frequentato anche d’inverno, molte sono le persone e ragazzi che passeggiano,  che fanno footing e stretching, già allo spuntar del sole e solo per un caso in quel momento non si trovava a passare nessuno sul marciapiede. Lato Reggio altre due aste in ghisa sono pronte a cadere. Altri crolli si sono registrati negli ultimi anni. A fine mese di dicembre 2013 si è registrato   il  crollo  sul  marciapiede  dell’ altro  impianto  di  illuminazione  situato   in prosecuzione di quest’ultimo,  di  fronte al civico 66. Di fronte al camping   un altro impianto è pronto a cadere mentre l’altro è già crollato. Altro precedente crollo è avvenuto lato sud in prosecuzione della stazione di pompaggio delle acque reflue, di fronte al civico 62″.

“Altri pilastri in pietra su cui sono situate le aste in ghisa con i lampioni sono spaccati e quasi tutti presentano delle lesioni, su alcuni di essi per celare le lesioni si è provveduto a coprire le stesse  con della pittura, sembrerebbe pittura plastica. Nel corso di questi ultimi anni ho segnalato più volte al Comune di Motta SG e alla locale Polizia Municipale la grave situazione in cui versa l’impianto di illuminazione in questione evidenziando loro l’urgenza di mettere in sicurezza altre due aste di ghisa con annessi lampioni, situate rispettivamente sui parapetti di fronte al “camping Capo D’Ami” e di fronte alla “villa Ildegarda” che evidenziano problemi di ordine statico tali, in caso di evoluzione, da poter costituire condizioni di pericolo per la collettività. Richiedevo la messa in sicurezza della ringhiera di protezione rimarcando che alcuni elementi orizzontali (corrimano) della ringhiera metallica di protezione dalle cadute verso lo spazio vuoto erano in stato di forte degrado poiché la ruggine nel tempo aveva  corroso il metallo. Si sottolineava inoltre che il non corretto serraggio in alcuni tratti tra l’elemento metallico verticale della ringhiera e i pilastri sul quale sono collocate le aste in ghisa che reggono i lampioni, potrebbe favorire la caduta dei bambini e ragazzi nel sottostante arenile marittimo, con conseguenti danni tragici visto che il  sottostante arenile  è interessato da pietrame e grossi massi”.

“Nonostante si tratti di provvedimenti che riguardano l’incolumità pubblica che avrebbero dovuto essere adottati senza ritardo ancora nulla di concreto si è fatto. In conclusione è necessario disporre delle verifiche per accertare le condizioni di stabilità  di tutte le aste in ghisa e  dei  pilastri in pietra,  nel  frattempo  evitare l’utilizzo del marciapiede atteso che alto è il rischio che improvvisamente si verifichino altri crolli” conclude Crea