“Sicilia, culla del Mediterraneo”: Taobuk approda a Lampedusa

Taobuk approda a Lampedusa, terza tappa della rassegna letteraria itinerante promossa dall’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo 

Lampedusa, la spiaggia dell'Isola dei conigli“Sicilia, culla del Mediterraneo” è l’emblematico titolo dell’incontro programmato a Lampedusa,  terza tappa della rassegna letteraria itinerante promossa nelle Isole minori dall’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo. Il progetto interpreta innovativamente l’insularità come connotazione culturale oltre che geopolitica. Dopo il successo riscosso a Salina (che ha ospitato Alessia Gazzola) e Pantelleria (che ha accolto Andrea Vitali), si conclude così il ciclo di presentazioni ed eventi ideato e organizzato da Antonella Ferrara, presidente di Taobuk- Taormina Book Festival. L’appuntamento di Lampedusa, patrocinato anche dal Comune, è realizzato in collaborazione con l’Istituto omnicomprensivo “Luigi Pirandello”, che martedì 31 ottobre alle ore 17, ospiterà nell’Aula magna il confronto di idee tra un medico dall’impegno indefesso nell’assistenza ai migranti come Pietro Bartolo e un insigne economista, molto attivo nel sociale, come Maurizio Caserta, entrambi autori di libri sull’argomento. Interverranno Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa, Rosanna Genco, preside dell’Istituto, Nino Taranto, presidente dell’Associazione Archivio Storico Lampedusa. A moderare il dibattito sarà la stessa Antonella Ferrara, che nei giorni scorsi ha lanciato parallelamente il concept della prossima edizione di Taobuk: prendendo spunto dal cinquantenario del Sessantotto, dal 23 al 27 giugno il festival letterario di Taormina declinerà il tema “Rivoluzioni”, per allargarsi ai molteplici aspetti che lo spirito rivoluzionario ha mostrato nel corso dei millenni nella Storia dell’umanità. Rivoluzionario è intanto anche l’approccio dell’approfondimento pensato per Lampedusa, che prende le mosse dall’inedito appello lanciato da Abraham Yehoshua dal palco del Teatro Antico proprio durante l’ultima edizione di Taobuk. Un appello all’Europa e ai Siciliani, invitati dallo scrittore israeliano a prendere coscienza del ruolo di centralità che la Trinacria occupa nel Mediterraneo. Questo messaggio è diventato un articolo pubblicato in prima pagina dal quotidiano La Stampa, laddove Yehoshua ci esorta a trasformare la Sicilia in una sorta di Bruxelles del Mare Nostrum, farne il luogo adatto a forgiare e a valorizzare un’identità mediterranea per i popoli che ne abitano le sponde. “Abbiamo scelto di parlarne a scuola – sottolinea l’assessore Anthony Barbagallo – perché i giovani rappresentano il futuro dell’Unione europea. E partiamo da Lampedusa, coraggiosa e ospitale porta d’Europa, perché è da qui che vorremmo rilanciare il messaggio di Yehoshua, analizzando i diversi ambiti associati alla centralità della Sicilia nell’area mediterranea: la matrice culturale che ha un’influenza molto ampia, il versante economico con gli annessi vantaggi di un’area di libero scambio, quello istituzionale con la possibile creazione di una macro-regione secondo le procedure Ue, e infine lo spiegamento militare per scongiurare il pericolo di fare del nostro mare una pericola polveriera”. Né si esauriscono qui le tematiche che verranno sollevate dai due autorevoli relatori. Lampedusiano doc è il medico Pietro Bartolo, autore dell’autobiografico “Lacrime di sale” (Mondadori). E’ lui il medico che da oltre venticinque anni accoglie i migranti. Li cura e, soprattutto, li ascolta. Nelle pagine del libro riassume la sua storia: quella di un ragazzo cresciuto in una famiglia di pescatori, che si è duramente battuto per cambiare il proprio destino e quello della sua isola. Un uomo che ha deciso di vivere in prima persona quella che è stata definita la più grande emergenza umanitaria del nostro tempo.

Altrettanto urgenti la problematiche che saranno affrontate da Maurizio Caserta, professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Catania e docente ospite di prestigiosi atenei inglesi (a Cambridge e all’University College di Londra). Caserta è coautore, con il giornalista Aldo Premoli, di “Mediterraneo Sicilia Europa”, che non è solo il titolo di un libro, ma è divenuta un’associazione che sta attirando l’attenzione di soggetti politici e sociali, sia per la capacità di elaborazione teorica, sia per i progetti che mette in campo, finalizzati all’integrazione e alla formazione dei nuovi cittadini europei, migranti o residenti. Tra questi il Center for Migration Studies di Noto, forte di un Comitato scientifico a cui appartengono docenti e operatori qualificati provenienti da ogni parte del mondo. Insieme. Che è poi la strada per abbattere differenze e intolleranze in nome di valori condivisi.