Serie C, Trapani-Catanzaro: dopo l’incredibile rimonta da 3-0 a 3-3 Davide Dionigi rivela, “nell’intervallo ho detto ai ragazzi di difendere il 3-0”

Pareggio spettacolare al “Provinciale” di Trapani. Il Catanzaro sotto di tre, rimonta nella ripresa (3-3); abbraccio finale  squadra-Dionigi

Dionigi catanzaroUn Catanzaro che non ti aspetti, sotto di tre reti contro l’armata Trapani rifila tre gol nella ripresa alla squadra granata  pareggiando i conti e rischiando il vantaggio con Zanini che, da pochi metri, sbaglia calciando addosso a Furlan. Partita decisamente  dai due volti per la compagine giallorossa, male l’approccio tattico e mentale perfetta la ripresa, raggiungendo al “Provinciale“un pari insperato condito dall’abbraccio finale a centrocampo di tutta la squadra con il tecnico Davide Dionigi. Dal tre a zero al tre a tre: una grande prova d’orgoglio al cospetto di una pretendente alla promozione finale che riscatta decisamente il passo falso di sabato scorso contro il Matera e fa ben presagire per il futuro. La squadra di Calori che sembrava aver ipotecato la vittoria esce quindi ridimensionata dal “Provinciale” di Trapani grazie ad un evidente calo di tensione e qualche errore di troppo che ha condizionato l’incontro.

Dionigi CatanzaroLe reti nel primo tempo Reginaldo, Bastoni (gran gol da trenta metri) e Maracchi firmano il 3-0, poi nella ripresa il Catanzaro si sveglia e centra la rimonta grazie ai gol di Zanini, Infantino e Onescu. Demeriti al Trapani e meriti al Catanzaro di Dionigi capace nella ripresa di cambiare modulo, uomini e soprattutto mentalità. Queste le parole del mister giallorosso dopo la gara:

“Difficile fare un’analisi di questa gara, fino al primo svantaggio il match era stato equilibrato, poi è arrivato anche il secondo eurogol e questo chi ha creato psicologicamente grossi problemi; alla terza rete subita sembravamo andati mentalmente, poi abbiamo inserito un centrocampista per dare più copertura e il gol di Zanini ci ha dato la scossa facendo sciogliere definitivamente le gambe. Purtroppo abbiamo un difetto: siamo una squadra giovane, la personalità finora è venuta un po’ a mancare ma io sempre detto che è possibile conquistarla attraverso il gioco e nel secondo tempo, paradossalmente, c’è stato solo il Catanzaro” . Cosa sia scattato nella mente e nella gambe dei giocatori del Catanzaro mister Dionigi lo spiega così: tra primo e secondo tempo ho detto ai ragazzi di difendere il 3-0, di non sbragare completamente, perché comunque sarebbe stata una partita importante per la nostra crescita. In loro è scattato qualcosa di diverso ed era quello che volevo provocare in loro: siamo stati fortunati e bravi come il Trapani a trovare i primi due gol e mi ha colpito molto la condizione fisica del secondo tempo; abbiamo fatto solo due cambi su cinque e abbiamo continuato a spingere fino alla fine”