Rifiuti intorno Gambarie, il Sindaco di Santo Stefano Francesco Malara diffida Calabria verde: “ha l’obbligo di mantenere puliti e sicuri i nostri boschi”

Rifiuti nei boschi di Gambarie in Aspromonte, la lettera del Sindaco di Santo Stefano Francesco Malara con una diffida a “Calabria verde”

gambarie rifiuti (7)Dopo la segnalazione a StrettoWeb sulla presenza di rifiuti nei boschi di Gambarie, il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara ha inviato una lettera a Calabria Verde, inoltrata per conoscenza al Parco Nazionale d’Aspromonte e alla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria, oltre che a StrettoWeb. Il Sindaco parla del “giusto articolo apparso sul quotidiano on line che rappresenta il cumulo di rifiuti creato dai vacanzieri (si sottolinea che è la vergognosa mano dell uomo che crea queste schifezze) si poteva replicare che non è RIFERIBILE a Gambarie in quanto quei cumuli di rifiuti non si trovano nel territorio del comune di Santo Stefano in Aspromonte; ma non è questa la logica che ci muove. Noi siamo per allargare i confini ed è per questo che ci piace parlare di comprensorio di Gambarie, convinti che alla lunga non può esistere un isola felice ma deve esistere una rete che si sostiene a vicenda e che si sviluppa complessivamente, questa è la filosofia amministrativa che stiamo portando avanti con i Sindaci dei comuni contigui che fanno parte del comprensorio di Gambarie e con l’aiuto per quanto possibile del parco nazionale dell’Aspromonte. Ed è per tale motivo che occorre chiamare alle sue responsabilità l’azienda regionale Calabria verde proprietaria della maggior parte dei boschi intorno Gambarie e probabilmente anche di quelli così vituperati oggetto delle foto di cui sopra. Essa ha il dovere di conservare in un modo quantomeno accettabile il patrimonio boschivo di cui è proprietaria e qualora non fosse in grado di farlo occorre utilizzare la possibilità che dà la già esistente legge regionale che contempla l’opportunità di dare tali terreni in comodato ad enti pubblici o addirittura a privati che potrebbero valorizzarli. Pertanto aldilà di tale suggerimento siamo con la presente a diffidare per l’ennesima volta l’azienda Calabria verde a voler adempiere al proprio obbligo di mantenere puliti e quindi di salvaguardare il patrimonio boschivo insistente sul proprio territorio comunale in quanto nel caso in cui si riscontrassero problemi di igiene e di sicurezza causabili dai rifiuti e dai potenziali incendi, si provvederà direttamente a quanto necessario con addebito di spese e fatta riserva di tutela della propria immagine“.