Regione Calabria: Arturo Bova a Girifalco

arturo bova 1Il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, Arturo Bova, ha accompagnato il Commissario nazionale per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari, Franco Corleone, e il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, durante il sopralluogo sul cantiere dove è in corso di realizzazione la nuova R.e.m.s. di Girifalco. La Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, sarà la prima della Calabria e servirà a sanare una profonda mancanza nel sistema correttivo regionale. I lavori, il cui corso è stato sbloccato proprio recentemente, prevedono un investimento di fondi ministeriali per oltre 5 milioni di euro, grazie ai quali sarà possibile recuperare il complesso monumentale dell’ex manicomio di Girifalco, per anni rimasto nel completo abbandono. “La visita del commissario Corleone – ha detto Bova – è l’attestazione di ciò che di buono si sta facendo. I lavori saranno consegnati a giugno ed è una grande notizia per Girifalco e per la Calabria. Quest’opera, della cui importanza potremmo argomentare per ore, è ormai una realtà e per questo voglio ringraziare il dg dell’Asp di Catanzaro per il lavoro svolto in questi mesi. Un grazie sentito va anche al commissario Corleone il cui stimolo, anche dal punto di vista progettuale, servirà a dare a Girifalco una struttura più che all’avanguardia». Soddisfatto anche il dg dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri: “I lavori procedono verso il senso auspicato e sono sicuro che tutto proseguirà secondo il cronoprogramma. Questa nuova struttura è l’unica in Calabria e accoglierà 34 ospiti e sarà fornita di un centro clinico che sarà a disposizione anche della cittadinanza come ambulatorio cardiologico, radiologico e odontoiatrico. Ritengo che la sinergia tra le istituzioni abbia funzionato bene in questo caso, così come dimostra la presenza quest’oggi del presidente Arturo Bova e del commissario Corleone. Oltre a questa struttura, a Girifalco realizzeremo anche un centro di riabilitazione psichiatrica per 40 posti che ci permetterà di ridurre sensibilmente la mobilità passiva regionale: per farlo, abbiamo bisogno di ulteriori risorse ma credo ci siano le condizioni per portare avanti un progetto così importante per il territorio». Positiva anche la valutazione del commissario Corleone, tornato a Girifalco a distanza di qualche mese: “Sono stati fatti grandi passi in avanti rispetto alla prima visita che effettuai su questo cantiere. Allora c’era qualche perplessità perché era una scommessa, oggi la R.e.m.s. di Girifalco è praticamente una realtà e si candida a modello per tutte le altre R.e.m.s. in Italia se si riuscirà a dare un impatto da comunità alla struttura. Ci sono tutte le condizioni perché ciò avvenga e perché i lavori siano terminati in tempo, quindi direi che la prossima visita potrebbe essere quella decisiva per dare la spinta finale al progetto».