Regionali Sicilia, Scilipoti Isgò: “Unione Cristiana ricorrerà al Tar, battaglia in difesa del 98% degli italiani”

Regionali Sicilia, il presidente di Unione Cristiana Scilipoti Isgrò: “Fermeremo tutti insieme questo pericoloso processo di scristianizzazione”

SCILIPOTI UNIONE CRISTIANARicorreremo al Tar contro la decisione, dell’Ufficio Centrale Elettorale della regione Sicilia presso la Corte d’Appello di Palermo, di escludere Unione Cristiana dall’appuntamento elettorale regionale del 5 novembre, solo perché nel suo contrassegno è rappresentata una croce. E’ una decisione inaccettabile poiché si inserisce in un clima culturale pericoloso che si sta diffondendo soprattutto nel nostro paese. Non permetteremo che le istituzioni nazionali e locali favoriscano il laicismo, ostacolando così la partecipazione dei cristiani, che costituiscono il 98% della popolazione italiana, alla vita pubblica. Ci prepareremo anche alle elezioni parlamentari, come ribadiremo durante il prossimo congresso nazionale di Unione Cristiana che si terrà il 25 novembre a Roma, in difesa della sana laicità dello stato”. Lo dichiara in una nota il presidente di Unione Cristiana, il senatore di Forza Italia, Scilipoti Isgrò. Constatiamo con profonda amarezza – aggiunge l’esponente azzurro- come la società in cui viviamo sia in preda a una dittatura culturale che vuole distruggere i valori espressi dai seguaci di Gesù. Non possiamo permettere che più di 58 milioni di persone vengano discriminate e ingiustamente contestate, come la giornalista Marina Nalesso, che è stata al centro di dure polemiche per avere condotto il Tg1 indossando al collo un crocifisso. Esprimiamo piena solidarietà alla cronista, invitandola a unirsi alla nostra battaglia di civiltà che intendiamo proseguire in Italia. Fermeremo tutti insieme – conclude Scilipoti Isgrò – questo pericoloso processo di scristianizzazione che sta generando un crollo di quei principi antropologici alla base del nostro vivere. “Il Signore nostro Dio sia con noi come è stato con i nostri padri.