Regionali Sicilia, M5S: “Voto a rischio brogli, necessario il controllo dell’Osce”

Regionali Sicilia, Cinquestelle preoccupati per il rischio di voto di scambio. Fava: “Di Maio che invoca l’Osce  mi ricorda gli inviati della Cnn che sbarcavano a Palermo con il giubbotto antiproiettile”

luigi-di-maioSe l’Antimafia presenterà l’elenco degli ‘impresentabili’ in Sicilia dopo le elezioni farà ridere tutto il mondo. Faccio appello a Rosy Bindi perché velocizzi la presentazione dell’elenco prima del voto, altrimenti questo Paese sarà lo zimbello e all’Osce si faranno una risata“. Così ha detto oggi Luigi Di Maio a Palermo. Il leader Cinquestelle si è detto molto preoccupato per il rischio di voto di scambio alle prossime elezioni regionali Sicilia, per tali ragioni ha lanciato un appello all’Ocse per l’invio di osservatori internazionali sull’Isola che monitorino il corretto svolgimento delle elezioni: “Corruzione, voto di scambio, truffa aggravata– ha detto– sono i reati ricorrenti tra gli ‘impresentabili’ in Sicilia, spesso legati a settori come la sanità, le infrastrutture, i trasporti e la formazione professionale“. Immediate le repliche alla proposta di Di Maio: “Gli osservatori dell’Osce chiesti da Di Maio non bastano, sarebbe opportuno chiedere direttamente l’invio di un contingente delle Nazioni Unite per presidiare militarmente i seggi siciliani“- ha commentato il presidente del Gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio. “Siamo seri, è alquanto bizzarro che il capo politico di una forza che punta a vincere le elezioni non pensi alle conseguenze che una richiesta del genere avrebbe sull’immagine e la credibilità estera del nostro paese. E’ vero, la Sicilia è un territorio che presenta delle criticità, ma le forze dell’ordine, la magistratura e le istituzioni italiane sono un presidio di democrazia che non ha certamente bisogno del supporto internazionale“.
LaPresse/Vincenzo Livieri

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Dura la replica anche dal candidato alla presidenza della Regione siciliana per la Sinistra Claudio Fava: “Di Maio che invoca gli osservatori Osce per le elezioni siciliane mi ricorda gli inviati della Cnn che sbarcavano a Palermo con il giubbotto antiproiettile.  In Sicilia, per affrancare il voto dalle obbedienza, dalle proteste, dalle appartenenze non servono i caschi blu né l’Osce. Bastano candidati che chiedono un voto libero e responsabile. E i voti liberi da condizionamenti in Sicilia sono ben più numerosi di quanto immaginano Lega, 5Stelle e compagnia. Quanto al rischio di voto mafioso, più che gli osservatori Osce basta mettere gli amici dei mafiosi fuori dalle proprie liste: e questo va spiegato a Musumeci“.