Regionali Sicilia, il Ministro Lorenzin a Messina: “Ircss Bonino Puleijo Centro d’eccellenza della sanita’ italiana”

LaPresse/Vincenzo Livieri

Il ministro Lorenzin quest’oggi al Teatro Vittorio Emanuele per la campagna elettorale di Alternativa Popolare: “A Messina stiamo raccogliendo i frutti di un importante investimento fatto negli ultimi anni”

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Visita di Beatrice Lorenzin quest’oggi a Messina.  Il ministro della Salute è stata ospite al Teatro Vittorio Emanuele durante l’incontro elettorale organizzato da Alternativa Popolare insieme a Gianpiero D’Alia,  Vincenzo Garofalo e Giuseppe Castiglione. La sanità in Sicilia e Messina al centro del suo intervento: “A Messina stiamo raccogliendo i frutti di un importante investimento fatto negli ultimi anni. Innanzitutto con la fusione tra i due ospedali Ircss Bonino Puleijo e Piemonte, che ha comportato la non chiusura di quest’ultima struttura storica della citta’ e’ stata importante la trasformazione e il potenziamento dell’Ircss, che sara’ sempre piu’ un Centro d’eccellenza della sanità italiana. Abbiamo realizzato la rete Genomics oncologia,- ha aggiunto il ministro-fatto un network con le strutture italiane migliori, tra le quali alcune siciliane, abbiamo lavorato sui registri e fatto alcune ristrutturazioni, dopo aver trovato i fondi. Passo dopo passo stiamo migliorando la sanità siciliana, con una visione unitaria dell’isola, anche se ci sara’ ancora molto da fare. La Sicilia- aggiunge– era uscita dalla sofferenza del debito, ma non aveva ancora la struttura di assistenza adeguata e la programmazione. Ora ci sono le fondamenta e c’e’ la rete ospedaliera, c’e’ la rete d’urgenza, la rete d’urgenza neo natale, ci sono tutti i livelli di prevenzione, c’e’ una rete di servizi migliori”. “Solo grazie al fatto che c’e’ la rete regionale – ha detto – abbiamo stabilito i fabbisogni in modo oggettivo e abbiamo approvato 5500 assunzioni, 2000 stabilizzati e 3000 che verranno assunti in base ad un concorso. Tutto questo seguendo i veri fabbisogni, e non le esigenze della politica. Grazie alla rete regionale sono stati stabiliti dei fabbisogni in modo oggettivo, sono state liberate 5mila e 200 assunzioni nel sistema sanitario regionale. 2mila sono gia’ state stabilizzate, 3mila saranno assunte tramite concorso. Non si puo’ pensare che siccome si e’ in campagna elettorale si possono assumere 30 persone in un ospedale. Non funziona cosi’. Tutto deve avvenire attraverso una griglia metodologica in cui si sapra’ quanti infermieri, anestesisti, pediatri e geriatri servono. Passo dopo passo, pezzo dopo pezzo la Sanita’ Siciliana e’ migliorata. Credo che il confronto vada sempre fatto con i cinque anni precedenti, qui in Sicilia abbiamo lavorato, forse, anche meglio che in altre regioni. La Sicilia aveva risolto il problema del debito, ma era devastata sotto il profilo dell’assistenza, mancavano le strutture di una rete sanitaria. Adesso tutto questo c’e’.  Questo- ha concluso-e’ il processo di normalizzazione della sanita’ siciliana che noi vogliamo portare avanti nei prossimi 5 anni”.