Reggio Calabria, situazione critica per Villa Aurora: la Fials convoca un nuovo “disperato” tavolo prefettizio

Situazione critica per Villa Aurora di Reggio Calabria: “ancora permangono degli scogli burocratici incomprensibili

villa-aurora“Ennesima zona d’ombra nella vicenda “Villa Aurora” a Reggio Calabria. Nonostante gli impegni mantenuti dall’amministrazione giudiziaria per risollevare la clinica in seguito all’ultimo tavolo prefettizio di qualche mese fa – si legge in una nota stampa di Fials -, ancora permangono degli scogli burocratici incomprensibili. Già, perché all’ultima riunione tenutasi in prefettura, dove era presente la scrivente O.S. Fials, si era stabilito un filo conduttore tra l’Asp e la clinica stessa con un programma cadenzato di eventi che avrebbero portato ad un passo importante per la stabilità dei lavoratori di Villa Aurora, cioè la firma del contratto presso gli uffici dell’Asp stessa. Dopo i grandi sforzi dell’amministrazione giudiziaria, gli enormi sacrifici dei dipendenti che hanno dovuto attendere mesi interi per vedere qualche centesimo rispetto agli stipendi maturati, l’Asp sembra non voler adempiere ai propri doveri. Dalle notizie fornite dagli amministratori della clinica sembrerebbe che, dopo aver ottenuto la proroga del Durc e quindi aver regolarizzato la posizione per proseguire nel percorso di “resurrezione”, l’Asp non abbia mai convocato i rappresentati di Villa Aurora per la firma del contratto. Ma quello che sorprende di più è il fatto che l’Asp stessa non risponda ai solleciti effettuati dall’amministrazione giudiziaria ormai da troppo tempo. Probabilmente il caos gestionale che perdura ormai da troppo tempo all’interno della Azienda sanitaria provinciale sta condizionando le attività e gli adempimenti della stessa ma soprattutto, a parere della Fials e del suo rappresentante per la sanità privata Domenico Gattuso, questo stesso caos e questa gestione così approssimativa non possono, e non devono di certo, condizionare il presente ed il futuro di 90 lavoratori e quindi di 90 famiglie reggine già sul lastrico da un tempo ormai indefinito, nonchè contribuire a distruggere un polo sanitario che per decine di anni è stata un isola felice per la sanità reggina. Per questo – si legge in conclusione nella nota dell’organizzazione sindacale -, a parere di Gattuso c’è nuovamente bisogno di un intervento istituzionale per riportare sul giusto percorso la vicenda, di conseguenza la scrivente O.S. ha chiesto l’immediata convocazione di un tavolo prefettizio dove siano presenti tutte le parti in causa con il fine ultimo di chiarire quali siano le difficoltà, se già non ce ne fossero abbastanza”.