Reggio Calabria, Pizzimenti: “sul caso Atam scandalosa la posizione di alcuni consiglieri di maggioranza”

Reggio, Pizzimenti: “scandaloso il fatto che alcuni Consiglieri di maggioranza hanno scatenato la bufera sulla Segretaria Generale additandola come l’unica responsabile e richiedendo le sue dimissioni”

palazzo san giorgio5L’ultima riunione di Consiglio Comunale si è contraddistinta non perché la discussione e il dibattito politico si è concentrato principalmente sulla nomina dell’avvocato Basile ai vertici dell’Atam e sulla successiva revoca da parte del Sindaco Falcomatà, ma perché alcuni Consiglieri di maggioranza, fedelissimi del Sindaco Falcomatà, animati probabilmente dal desiderio di trovare un capro espiatorio che potesse in qualche modo giustificare lo scivolone del primo cittadino su questa inquietante vicenda, hanno scatenato la bufera sulla Segretaria Generale additandola come l’unica responsabile e richiedendo le sue dimissioni”. Lo dichiara Antonio Pizzimenti, capo gruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale di Reggio Calabria.  “La Segretaria Generale – continua Pizzimenti – avrà forse pure commesso qualche errore di valutazione, a cui riconosciamo sicuramente la buona fede, poichè è partita dal presupposto che la dichiarazione resa dall’avvocato Basile, sull’ assenza di cause di incompatibilità che potessero compromettere la sua nomina ai vertici dell’Atam, fosse veritiera. Tuttavia, bisogna dire che il nome dell’avvocato Basile non è scaturito dalla mente e dalla volontà della Segretaria Generale, ma è stato individuato, scelto e valutato dal Sindaco, sicuramente assieme al suo Capo di Gabinetto, anche lui avvocato e senza che entrambi, esperti di diritto, avessero riscontrato e individuato problemi ostativi prima ancora che la nomina dell’avvocato Basile approdasse nella stanza della Segretaria Generale. Ecco perché è sbagliato e strumentale puntare il dito solamente sulla Segretaria Generale anche perché se errori di valutazione sono stati fatti questi vanno distribuiti dal Sindaco tra i vari soloni della politica e quegli esperti di diritto che lo circondano. Quello che invece in questa vicenda assume un aspetto inquietante è proprio il comportamento del Sindaco Falcomatà il quale, dopo i rilievi di illegittimità messi in evidenza sulla nomina dell’avvocato Basile ai vertici dell’Atam da alcuni esponenti politici e Sindacali, avrebbe dovuto puntare i piedi e avviare una pausa di riflessione, mentre non solo ha continuato a difendere la bontà e la legittimità della sua scelta, ma si è anche avventurato al punto di chiedere, a supporto di questa nomina, pareri pro-veritate e il coinvolgimento persino dell’Anac. Il primo cittadino credeva che la seduta del Consiglio Comunale potesse trasformarsi in una occasione propizia per cercare, in modo strumentale, di confondere le acque e individuare un comodo alibi con lo scopo di scrollarsi di dosso le sue responsabilità, ma anche in questo caso i cittadini hanno capito che questo suo agire rientra in quelle stravaganze fanciullesche cui il dilettante Sindaco ha dimostrato di essere profondamente legato. Infatti, alcuni Consiglieri Comunali di maggioranza, fedelissimi del Sindaco, seguendo sicuramente ordini di scuderia, nell’ultima seduta del Civico Consesso, si sono abbandonati a considerazioni unilaterali nei confronti della Segretaria Generale, mentre nessun commento e nessun biasimo è stato espresso e pronunciato nei confronti dell’autocertificazione dell’avvocato Basile. Questo la dice lunga sulla reale esigenza del primo cittadino di fare chiarezza su questa intricata questione. E’ troppo comodo riversare interamente le responsabilità sulla Segretaria Generale, senza che il Sindaco si assuma le sue di responsabilità che sono evidenti e pesanti come un macigno. E su questo aspetto – prosegue ancora Pizzimenti –che bisogna puntare principalmente l’attenzione politica anche perché una persona, che per ottenere la nomina ai vertici dell’Atam, si avventura a rilasciare dichiarazioni, che se dovessero essere ritenute mendaci, denota in quale mano era andata a finire, qualora la procedura di incarico si fosse concretizzata, la gestione del servizio pubblico cittadino. Perché, mi domando, il Sindaco della legalità, della trasparenza e del rispetto delle regole, durante la seduta del Civico Consesso, non ha avvertito l’esigenza di biasimare le dichiarazioni dell’avvocato Basile e non ha espresso la sua intenzione di trasmettere, alla Procura della Repubblica, l’intero fascicolo, compresa l’autocertificazione del suo amico di merende? Si tratta di domande retoriche naturalmente cui il Sindaco difficilmente potrà dare risposte”, conclude Pizzimenti.