Reggio Calabria, Pizzimenti: “l’acquisizione di quote azionarie in Sacal potrebbe essere un autentico flop”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’acquisizione di alcune quote societarie in Sacal preoccupa il gruppo di Forza Italia

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Il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria ha approvato la mozione, illustrata in aula dal vicesindaco Riccardo Mauro, di portare la Città metropolitana, attraverso la sottoscrizione di quote societarie, dentro Sacal, la società che dopo il fallimento della Sogas si è aggiudicata il bando Enac per gestire anche l’aeroporto di Reggio Calabria e di Crotone. Anche se la mozione – dichiara il Capo Gruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale, Antonio Pizzimenti – che abbiamo letto attraverso gli organi di stampa, contiene delle clausole che dovrebbero preservare e garantire, in modo vero o presunto, la Città metropolitana da scenari futuri non condivisi, resta da valutare l’opportunità politica, da parte del Sindaco Falcomatà, di avventurarsi in una operazione politica i cui esiti sono molto incerti. L’acquisto di quote per l’ingresso nella Sacal -continua Pizzimenti – avrebbe dovuto essere meglio valutato e approfondito sia perché questo percorso è molto oneroso sotto l’aspetto economico, sia perché vi è anche il pericolo che il Consiglio di Stato, nell’udienza che si tiene il 5 di dicembre, potrebbe addirittura lasciare fuori la Sacal dalla gestione del “Tito Minniti”. Reperire e impegnare la somma di circa 2 milioni di euro per acquistare, attraverso il bando del 31 ottobre, quote azionarie del 10%, potrebbe trasformarsi – dichiara ancora Pizzimenti – in un autentico flop per la Città metropolitana se è vero com’è vero che rispetto alle quantità di azioni in possesso dei soci di maggioranza della Sacal, le quote della Città metropolitana sono talmente irrilevanti da essere considerati ininfluenti rispetto a decisioni strategiche e alla predisposizione di un piano industriale deciso dai soci di maggioranza. Il pericolo, che il ruolo della Città metropolitana all’interno della Sacal possa trasformarsi in un una mera rappresentanza, non è peregrino ed è per questo specifico motivo che non condividiamo l’impegno di una somma così rilevante. Pensi invece il Sindaco Falcomatà di puntare l’attenzione, di concerto con la Regione Calabria, a realizzare una vera e propria politica dei trasporti in grado di consentire ai cittadini di tutta l’area metropolitana di poter raggiungere il “Tito Minniti” in modo agevole e veloce, tenuto conto che la vasta area e l’insieme orografico del territorio metropolitano presenta enormi difficoltà. Con l’attuale formulazione dei voli, degli orari e dei costi, l’aeroporto cittadino sarà destinato a chiudere con il pericolo che la città di Reggio sarà completamente isolata e il suo sviluppo economico, sociale e turistico sarà irrimediabilmente compromesso. Non è nostra intenzione demonizzare a tutti i costi la scelta di entrare in Sacal da parte della Città metropolitana, quello che invece desideriamo evidenziare è l’inopportunità, almeno in questa fase, di acquistare delle quote azionarie ininfluenti, ma molto onerosi, considerato che il Sindaco e il Consiglio metropolitano potranno ugualmente formulare e proporre alla Sacal soluzioni e suggerimenti senza possedere quote societarie che per la Città metropolitana potrebbero rivelarsi drammaticamente dispendiosi. Il futuro dell’aeroporto cittadino non passa attraverso la sottoscrizione di quote societarie, individuate e pensate come miracolose, ma passa attraverso soluzioni destinate a rimodulare il numero dei voli, degli orari, delle tariffe e ampliare i collegamenti con altre città del nord Italia. La soluzione, individuata di recente dal Sindaco Falcomatà, di istituire un servizio di bus navetta per trasportare gli utenti Messinesi all’aeroporto “Tito Minniti”, rientra tra le tante “trovate” del primo cittadino quando sappiamo già in partenza che questa soluzione sarà destinata a fallire poiché nulla è cambiato rispetto agli orari degli aerei, per niente funzionali, e nulla è cambiato rispetto ai costi dei biglietti che continuano a essere esorbitanti. Se l’intenzione reale del Sindaco Falcomatà, con questa soluzione, era quella di catturare l’utenza messinese, sottraendola all’aeroporto di Catania, avrebbe dovuto puntare la sua attenzione a risolvere prima di tutto questi problemi. Invece, la sua “genialità”, lo ha spinto a mettere in campo una soluzione che per la Città metropolitana e per l’aeroporto cittadino non potrà avere nessun ritorno positivo proprio perché è stata pensata e coniugata in modo approssimativo e senza seguire un rigore logico. La nostra consapevolezza e quella che per rilanciare l’aeroporto dello “Stretto”, non servono né piani improvvisati e né strategie destinate a perdere tempo, servono invece idee e soluzioni avvedute e lungimiranti che solo una gestione manageriale di spessore può individuare e portare avanti in modo efficace”, conclude Pizzimenti.