Reggio Calabria, LFCA: “ben venga un regolamento a favore degli animali ma i fatti ad oggi ancora stanno a zero. Rimandate brindisi inutili”

LFCA: “Ben venga un regolamento a favore degli animali ma i fatti ad oggi ancora stanno a zero. Rimandate brindisi inutili”

lfca“I proclami, le passerelle, le promesse adesso non ci interessano più né ci bastano. Qualche giorno fa siamo venuti a conoscenza tramite un comunicato stampa dell’approvazione da parte del consigliere Demetrio Martino di un regolamento atto alla tutela degli animali e alla limitazione del randagismo, ma in una città senza un canile, con branchi indifesi ed affamati che vagano per le strade, con sempre più corpi di gatti divelti al suolo, su cosa poggerà quest’ennesima carta?” – queste le parole decise di Roberta Riso, responsabile regionale del movimento ecologista di CasaPound Italia, La Foresta che Avanza. “Nessuno discute il fatto che anche i regolamenti contino, ma ad oggi senza una squadra di accalappiamento che abbia ricevuto i dovuti permessi dopo aver vinto giustamente un bando pubblico, senza un solo canile a norma e con posti disponibili sul suolo Calabrese, questa sembra l’ennesima presa in giro figlia della volontà di temporeggiare e distogliere l’attenzione dal tema focale”. Siamo certi che per far desistere cittadini incivili dall’abbandonare e dal maltrattare gli animali ci voglia ben più di un testo scritto ed approvato, servono multe, controlli, campagne per sensibilizzare alla sterilizzazione e alla chippatura dei cani e dei gatti, cose che non avvengono a Reggio Calabria da parte di chi avrebbe il dovere di farlo. Dove sono ancora ad oggi i vigili urbani quando vengono chiamati per soccorrere animali sul territorio? Unica risposta: latitano!

Ed ancora, mettiamo chi di dovere davanti ai fatti: sia il consigliere di minoranza Imbalzano che Martino parlano di successo delle sterilizzazioni. Beh, o i reggini vivono in una realtà parallela oppure i due consiglieri oltre le poltrone di Palazzo San Giorgio non vivono nulla della città. Il famoso branco che si aggira nella zona dei Villini Svizzeri, sfamato dai residenti e catturato e sterilizzato solo grazie ai soldi e alla coscienza di alcuni cittadini reggini amanti degli animali, come possono quindi adesso essere messi in salvo dalla mano di qualche probabile folle pronto ad avvelenarli? Perché sono stati i cittadini a volerli e doverli portare in una clinica e sborsare denaro per far sì che questi non abbiano più modo di figliare? Cari consiglieri qui il randagismo lo combattono solo i reggini onesti.” “Apprendiamo anche un certo vantarsi sull’apertura imminente di un probabile gattile da parte di Dirigenti Comunali e Consiglieri, beh allora è nostro dovere far sapere che a febbraio scorso, secondo bando regolare, per la prima volta non fatto al ribasso, l’associazione Gatto nero Onlus si è vista aggiudicare un terreno confiscato alla mafia. Ma oggi Daniela Gironda, la presidente, che in caso usufruirebbe solo del terreno, perché tutte le spese sarebbero sulle sue spalle (volontaria che ad oggi si occupa di più di 190 gatti in un momentaneo rifugio privato di fortuna, oltre che di una marea di colonie cittadine), non ha visto una sola carta per entrare in possesso del terreno!”

“Ed allora forse non sarebbe più corretto invece di brindare sul nulla stare invece vicino ai cittadini ed alle associazioni? Convocare assemblee pubbliche per chiedere davvero come stanno le cose e cosa serva o meno a chi tiene il polso della situazione? Proponiamo ad Imbalzano e Martino di darci un appuntamento e di prendersi in carico l’assegnazione tempestiva del terreno che spetta a Danila Gironda e magari di proporre, come è stato fatto per il canile, qualche voce in bilancio anche per le spese sanitarie e alimentari che la Gironda dovrà sostenere all’apertura del gattile, anche come segno di gratitudine di quanto da anni da sola fa su un territorio dove le istituzioni sono invisibili in ogni settore e comparto”. Conclude: “Abbiamo già inviato mail a Martino per partecipare alla consulta permanente per la tutela degli animali al fine di promuovere il dialogo e la collaborazione tra l’Amministrazione e le associazioni senza scopo di lucro operanti sul territorio comunale che si occupano della difesa dei diritti degli animali. Aspettiamo una risposta che speriamo arrivi presto. Reggio ha bisogni di civiltà ed educazione, che i signori che l’amministrano e vengono per tale motivo profumatamente pagati, diano l’esempio”.