Reggio Calabria, genitori recuperano figli bloccati a Gambarie: “i nostri ragazzi aspettavano un autobus fantasma. Vergogna!”

Alcuni ragazzi sono rimasti bloccati a Gambarie (Rc) perchè il servizio pubblico ATAM non ha eseguito la fermata

Atam-Reggio-Calabria-1A pochi giorni dalla nomina del nuovo Amministratore Unico dell’Atam arrivano già le prime segnalazioni. Una lettrice di StrettoWeb ha infatti scritto alla redazione segnalando una problematica piuttosto grave. Il servizio pubblico infatti sembrerebbe non aver eseguito lo scorso sabato la fermata delle 19:55 lasciando alcuni ragazzi a Gambarie. Di seguito il testo della segnalazione:

Buongiorno, 

mi chiamo Ivana Labate, mamma di una ragazza di sedici anni che sabato 21 ottobre 2017 si era recata per trascorrere il compleanno di un’amica in montagna. La giornata è trascorsa piacevolmente, per mia figlia ed i suoi 5 amici, fino a quando alcuni genitori sono stati “costretti” a recuperare i ragazzi a Gambarie intorno alle 22.30. Il servizio pubblico ATAM infatti non ha eseguito la fermata delle 19.55 come riportato da orario. Una cosa vergognosa!!!! Peggiore è stata la risposta che mi è stata data da alcuni dipendenti ATAM a cui ho chiesto spiegazioni il giorno dopo. Ridendo mi hanno dato ragione, ma hanno assegnato la colpa al comune di Santo Stefano che organizza sempre feste e occupa la strada con le bancarelle impedendo il passaggio del mezzo. Il classico scarica barile. Sapendo il fatto,”NESSUNO” si è preoccupato di accertarsi che alla fermata di Gambarie ci fosse stato qualcuno ad attendere il pullman per rientrare. Questa è una mancanza gravissima che, a quanto pare, si ripete da sempre. Siamo all’era preistorica, non c’è voglia di migliorare. Fortunatamente non ci sono state conseguenze terribili (si può immaginare a quanti pericoli mi riferisco) ma i ragazzi sono rimasti al freddo dalle 19.30 ad aspettare un autobus fantasma. Non parliamo poi del disagio che hanno recato ai genitori che, oltre alla preoccupazione, hanno dovuto lasciare il lavoro per andare a recuperarli. Io parlo anche a nome degli altri genitori che mi hanno autorizzato. Vogliamo denunciare questo degrado e consigliare di posizionare una cabina ATAM almeno per le comunicazioni. Viviamo in una città dove nessuno parla e si ribella per questo non avremo mai cambiamenti. Siamo arrabbiati ed andremo in fondo anche perché personalmente mi è stato detto, sarcasticamente da alcuni dipendenti ATAM che :” è facile parlare …..ci vogliono i fatti”. Sono d ‘accordo!! Iniaziamo da qui. Evidentemente non conoscono i diritti del passeggero!!!“, conclude la signora.