Porto di Gioia Tauro, On. Scopelliti al ministro Delrio: “l’impegno del governo sia tangibile e prioritario”

Porto di Gioia Tauro, On. Scopelliti al ministro Delrio: “l’impegno del governo sia tangibile e prioritario”

Porto Gioia Tauro “Quali iniziative il Governo intende adottare per rendere operativa l’Agenzia di somministrazione del lavoro portuale del porto di Gioia Tauro perché si attivi la funzione ai supporto dei lavoratori?” così l’On. Rosanna Scopelliti intervenuta al Question Time con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Già lo scorso aprile la deputata di Alternativa Popolare era intervenuta in maniera risoluta sull’argomento, sottolineando come il porto di Gioia Tauro rappresentasse per la Calabria e per tutto il Mezzogiorno un’enorme opportunità di sviluppo e di rilancio per il Sud. “L’istituzione di un’Agenzia per la somministrazione del lavoro portuale e per la riqualificazione professionale, prevista dalla legge n°18 del 2017, di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2016, n° 243, ad oggi non è ancora operativa nonostante l’approvazione del regolamento interno per la chiamata al lavoro e la formazione degli operai” denuncia la Scopelliti “È impensabile che a distanza di due mesi dal licenziamento dei quasi 400 lavoratori della società Medcenter Container Terminal (società che gestisce il porto di Gioia Tauro) non siano ancora state avviate le opportune procedure a supporto dei lavoratori.” “Ringrazio dunque il Min. Delrio per le parole confortanti in merito all’impegno del Governo per il porto di Gioia Tauro, anche perchè gli investimenti per le infrastrutture – dall’alta velocità e alta capacità all’ormai celeberrimo ponte – sono fondamentali per il rilancio del Mezzogiorno, e sappiamo bene che il porto di Gioia sarebbe il fiore all’occhiello dell’intero Paese oltre che della Calabria. Auspico quindi un impegno concreto e tangibile sia per i lavoratori che per i cittadini tutti, perché la crescita e l’emancipazione di una regione, e in particolare della Calabria nota soprattutto per le sue storture e contraddizioni, passa principalmente dall’occupazione, e di conseguenza dalla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e negli amministratori, affinché si distrugga l’idea che è la ‘ndrangheta a creare impiego”. E conclude: “Il tempo delle promesse per me è finito: adesso puntiamo ai risultati”