‘Ndrangheta, i sindaci del reggino: “è allarme vacche sacre”

‘Ndrangheta, i sindaci del reggino: “è allarme vacche sacre. Presenza bovini vaganti mette in pericolo incolumità pubblica”

vacche sacre“E’ diventata ormai insostenibile la situazione creatasi nella Piana di Gioia Tauro per la presenza sempre più massiccia di intere mandrie di bovini vaganti. Un problema che si sta ampliando creando gravi pericoli per la pubblica incolumità, enormi danni alla locale economia agricola e un forte indebolimento della presenza dello Stato in queste realtà territoriali”. E’ quanto denunciano i sindaci dei comuni che fanno parte dell’associazione Città degli Ulivi in relazione al fenomeno cosiddetto delle “vacche sacre”, bovini di proprietà di affiliati alla ‘ndrangheta che vengono lasciati liberi su strade e terreni agricoli privati, con conseguente pericolo per la circolazione stradale e ferroviaria e danni ingenti per la colture agricole. “E’ sempre crescente – è detto in un comunicato – il numero degli incidenti provocati dal transito, in arterie densamente percorse come anche in strade dell’abitato, da questi animali peraltro di taglia molto imponente. Uno stato di cose che provoca notevole preoccupazione e un rilevante allarme sociale nelle comunità interessate dal fenomeno, le quali percepiscono l’inadeguatezza delle modalità con le quali si sta affrontando la questione. Le soluzioni fin qui adottate si sono dimostrate insufficienti a risolvere un problema che ormai si trascina da diversi decenni, con interventi sempre sporadici e forse anche per questo poco efficaci per debellare il fenomeno”. I sindaci dei Comuni della Piana di Gioia Tauro (Cittanova, Taurianova, Palmi, Rosarno, Polistena, Galatro, Seminara, Molochio, Melicucco, Cinquefrondi, Oppido Mamertina, Sangiorgio Morgeto, Scido, Giffone, San Procopio, Melicuccà, Varapodio, Serrata, Terranova Sappo Minulio e Sinopoli) “ritengono che questa problematica debba essere assunta come prioritaria nell’agenda degli organi istituzionali preposti a garantire e tutelare la sicurezza dei cittadini. In questa direzione le singole Amministrazioni confermano la piena disponibilità a proseguire in tutte le possibili forme di collaborazione per rimuovere le criticità determinate da questo devastante fenomeno, che mina le condizioni di civile convivenza alle quali avrebbero diritto anche i cittadini della Piana”.