‘Ndrangheta, De Raho: “lo Stato è forte se la società lo sostiene”

‘Ndrangheta, il Procuratore Capo di Reggio Calabria Cafiero De Raho: “Chiesa e Stato devono essere indirizzati verso gli stessi obiettivi”

Foto Strettoweb / Simone Pizzi

Foto Strettoweb / Simone Pizzi

“Chiesa e Stato devono essere indirizzati verso gli stessi obiettivi” dice Federico Cafiero De Raho, a capo della Procura di Reggio Calabria, ricevendo una menzione speciale del Premio Sepe, giunto alla sesta edizione, nell’ambito del convegno “Quale futuro per pensioni, disabilita’ e corruzione nel mondo del lavoro”. “C’e’ una presa di posizione molto forte della Chiesa contro la criminalita’ – ha affermato – chi e’ nella criminalita’ non e’ nella Chiesa”. “Questa scomunica che ormai viene proclamata in tutti i territori, anche in quelli della Calabria, della Sicilia, della Campania, la’ dove dominano le organizzazioni criminali – ha aggiunto – credo sia il segnale piu’ forte che si possa avere di rottura della societa’ rispetto alla criminalita’”. “Lo Stato e’ piu’ forte quando ha una societa’ attorno che lo sostiene – ha sottolineato – soprattutto quando la Chiesa, che con i suoi fedeli ha una macchina molto forte per il contrasto alla ‘ndrangheta, lancia messaggi cosi’ netti”. “Una volta vi erano dei criminali – ha proseguito – Pensiamo a Enrico De Pedis che addirittura nella famosa Santa Apollinare erano riusciti a ritrovare riposo”. De Pedis era uno dei componenti della banda della Magliana la cui salma era stata sepolta in Santa Apollinare, poi spostata. “Fatti di questo tipo – ha concluso – non se ne avranno piu’”.