Messinambiente: ammessa la proposta di concordato

Ammessa dal Tribunale Fallimentare la proposta di concordato della Messinambiente, il prossimo passaggio è la riunione dell’adunanza dei creditori, fissata per il prossimo 12 gennaio, nella quale il piano dovrà essere approvato o rigettato

messinambiente 6Il Tribunale Fallimentare di Messina ha dichiarato ammissibile la proposta di concordato preventivo sottoposta dall’azienda Messinambiente SpA. E’ quanto comunicato dall’assessore alle Aziende Partecipate, Guido Signorino, che, a nome dell’Amministrazione comunale, esprime soddisfazione per l’esito dell’udienza. “A differenza di quanto vaticinato dagli immancabili “profeti di sventura” – sottolinea Signorino la delibera assunta dal Consiglio comunale ha dato garanzia delle somme, rimuovendo la criticità precedentemente indicata dal Tribunale e aprendo la via alla sentenza favorevole. Si tratta di un passaggio importante e di grande utilità per il Comune e per i cittadini, che dà conto della qualità tecnica della proposta elaborata e della correttezza della scelta di supportarla finanziariamente. È un passaggio importante nella strategia della fuoriuscita dalla gestione emergenziale del servizio, durata troppo a lungo. Si mette in sicurezza il passaggio del servizio alla “Messinaservizi Bene Comune” e si chiude l’epoca “Messinambiente”. La nuova società in bonis, con capacità di investimento e nuovi vertici aziendali, potrà riorganizzare la gestione del servizio, migliorarne l’efficienza e la sostenibilità (estendendo e potenziando la raccolta differenziata) e fornire un servizio sempre più adeguato e progressivamente meno costoso ai cittadini. Il prossimo passaggio è la riunione dell’adunanza dei creditori, fissata per il prossimo 12 gennaio, nella quale il piano dovrà essere approvato o rigettato. Nel frattempo il Comune avrà dovuto esitare le ulteriori delibere cantierate: l’approvazione del debito fuori bilancio che costituisce parte dell’accordo transattivo e il bilancio di previsione. Operativamente dovrà chiudersi il più rapidamente possibile – conclude l’Assessore – il passaggio dei lavoratori alla Messinaservizi; la sottoscrizione del contratto di affitto del ramo d’azienda per voltare pagina e rinnovare profondamente il sistema della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Messina”.