Messina, ex caserma Bisconte. Cacciotto, Gioveni e Carreri: “i residenti non vanno presi in giro”

Migranti a Bisconte, i consiglieri Cacciotto Gioveni e Carreri puntano il dito contro il Presidente Lino Cucè: ” Da un lato sigla protocolli con la Cooperativa che gestisce il servizio, dall’altro si eleva a paladino dei residenti

caserma militare bisconteAbbiamo fatto silenzio in questi giorni, o meglio da quel “famoso” giovedì 19 ottobre quando a Bisconte si è assistito ad un blocco stradale da parte dei residenti, per manifestare tutto il proprio disappunto verso l’Amministrazione Comunale, rea di aver lasciato nel totale abbandono e degrado un intero villaggio”. I consiglieri  Alessandro Cacciotto (Terza Circoscrizione) Libero Gioveni e Nino Carreri (Consiglio Comunale) oggi rompono il silenzio per fare luce “sui tanti disagi che certamente stanno caratterizzando Bisconte e in particolare sulla “questione migranti”, ospiti della ex caserma“. Quando giovedì- scrivono i consiglieri-  è “scoppiata” la protesta, siamo venuti a conoscenza della presenza del Presidente della Terza Circoscrizione Lino Cucè, fino a quel momento totalmente assente dalle problematiche di quel territorio. Ci si potrebbe chiedere: qual è il fatto strano? Perché mai bisognerebbe mettere in discussione l’opportuna presenza del rappresentante della Circoscrizione? Orbene, posti questi interrogativi, facciamo un salto indietro a giovedì 19 ottobre: tra i motivi della protesta dei residenti di Bisconte c’è la questione migranti, in particolare la questione legata alla sicurezza che purtroppo, da quando l’ex caserma è diventata “centro di raccolta” piuttosto che di accoglienza, le cose stanno sempre più precipitando”. I sottoscritti, come noto, hanno denunciato nelle ultime settimane diversi episodi che hanno minato la sicurezza e la serenità dei residenti; episodi purtroppo riconducibili ai migranti ospitati nella ex caserma che sembrano “muoversi” fuori controllo da chi dovrebbe invece vigilare su di loro. Gli scriventi hanno sempre stigmatizzato il silenzio del primo cittadino ed incalzato sempre di più l’Assessore ai Servizi Sociali Nina Santisi al fine di ottenere con la sua partecipazione un incontro con il Prefetto, ottenuto alcuni giorni fa dapprima al 23 ottobre e poi slittato al prossimo 30 ottobre. “Un dialogo istituzionale– dicono- basato sulla massima trasparenza che deve necessariamente portare ad una soluzione. Fatta questa premessa- aggiungono tornando a quel famoso giovedì 19 ottobre- siamo rimasti letteralmente “sbigottiti” nel “sentire e vedere (attraverso riprese video) il Presidente Lino Cucè “difendere” le ragioni dei residenti dalla questione dei migranti che si ribadisce, sono, ad avviso dei sottoscritti, le “vittime” di un sistema malato. Ci si potrebbe chiedere da cosa nasce il nostro rimanere sbigottiti! Orbene, martedì 7 settembre 2017, non stiamo parlando certamente del secolo scorso, il Presidente Cucè- continuano– si è fatto promotore di organizzare in consiglio un incontro insieme alla Senis Hospes Società Cooperativa Sociale al fine di sottoscrivere un protocollo d’intesa volto a dare supporto alla stessa cooperativa, che oggi gestisce i migranti a Bisconte con le problematiche di cui sappiamo purtroppo, in vista della candidatura della Senis Hospes come gestore dei servizi di accoglienza rivolti ai cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale nell’ambito della procedura di gara indetta dalla Prefettura di Messina in località Bisconte ex caserma. Ebbene , lo stesso Cucè, palesando la propria incoerenza, cavalcando l’onda del populismo, si è presentato a Bisconte per spiegare in merito alla questione migranti chissà cosa, quando lo stesso, solo un mese prima, facendosi promotore e sottoscrivendo un protocollo di intesa con la stessa cooperativa che oggi gestisce i migranti all’interno della ex caserma, ha di fatto avallato l’operato della cooperativa e ritenuto normale ciò che accade dentro e fuori la ex struttura militare. Un atto di assoluta incoerenza quello messo in campo da Cucè che dimostra quanto sia facile cavalcare i disagi della gente ed il populismo senza affrontare, per come ci si aspetterebbe dal Presidente di una Circoscrizione, la questione dal punto di vista istituzionale. In fondo-continuano– lo stesso Cucè non ha mai avuto le idee chiare sulla questione dei migranti a Bisconte: dapprima si è detto contrario alla nascita dell’Hot Spot, poi ha rettificato dicendo che non si tratta di Hot Spot e di essere favorevole, poi ha sottoscritto il Protocollo prestando il fianco alla cooperativa e dopo, da salvatore della Patria è salito a Bisconte schierandosi, con riferimento alla questione migranti, accanto ai cittadini. Si è altresì intestato l’incontro del 30 ottobre davanti al Prefetto che certamente rappresenta il giusto tavolo di confronto senza però avere il garbo politico di “ringraziare” i sottoscritti per aver ottenuto l’incontro stesso. Insomma, concludiamo dicendo semplicemente che i residenti di Bisconte non vanno presi in giro, che bisognerebbe avere un maggiore equilibrio e trasparenza istituzionale che evidentemente, per questa vicenda, non è appartenuto al Presidente Cucè. Confidiamo che si sia trattato solo dell’ennesimo scivolone politico”.