Messina, Casa Pascoli è realtà: il comitato inserito nel circuito delle case-museo siciliane

Il protocollo permetterà al Comitato di realizzare una casa-museo, che raccolga le carte del poeta legate al periodo in cui ha insegnato a Messina, allocandola proprio nello stabile che Pascoli abitò, in via Risorgimento

casapascoli-vergaCasa Pascoli è realtà. Il Comitato messinese nato per tutelare e valorizzare le tracce di Giovanni Pascoli in riva allo stretto da oggi è nel circuito delle case-museo siciliane, grazie all’accordo con l’Assessorato ai Beni Culturali e con la Casa-Museo di Giovanni Verga a Catania. Il protocollo permetterà al Comitato di attivare tutti i canali già disponibili per dare concretezza ai progetti di realizzazione di una vera e propria casa-museo che raccolga le carte del poeta legate al periodo in cui ha insegnato a Messina, allocandola proprio nello stabile che Pascoli abitò, in via Risorgimento. L’accordo di filiera è stato ratificato ieri a  Catania dall’Assessore regionale ai Beni Culturali Aurora Notarianni, il direttore del polo Museale catanese Maria Costanza Lentini, l’architetto Giovanni Laudani direttore di Casa Verga e Piero Chillè, responsabile del Comitato Salviamo Casa Pascoli. Tra le azioni concrete che l’accordo consente, anzitutto l’attivazione dei contatti con la Fondazione Museo Casa Pascoli di San Mauro Castelvecchio, paese natale del poeta, con l’Università degli Studi di Messina per lo studio e la catagolazione del carteggio e gli scritti messinesi, e la realizzazione di tutte quelle attività di valorizzazione del sito messinese, già portate avanti da Casa Verga nel caso dello scrittore catanese. Casa Verga, inoltre, è già in contatto con altri siti siciliani. Ecco perché il protocollo ratificato a Catania è definito “di filiera”, mirando alla valorizzazione di tutti i siti siciliani che conservano la memoria di scrittori e poeti che hanno raccontato la nostra isola. Infine, il passo più importante: l’acquisizione dello stabile di via Risorgimento.“Servono fondi e supporto ulteriore rispetto a quello pubblico – spiega l’Assessore Aurora Notarianni – ma ci sono diverse strade percorribili da qui in poi, dall’attivazione dell’art bonus a una raccolta pubblica, anche attraverso il 5 per mille, il sostegno dell’Università e delle scuole”.