Messina, Arena Cicciò. Gioveni: “Adesso non ci sono più scuse”

Messina, il consigliere comunale Libero Gioveni: “Ora che il Bilancio è stato approvato si proceda al recupero della terrazza”

Palacultura-Antonello - Copia“Adesso non ci sono più scuse o alibi: l’Arena “Cicciò” del Palacultura, dopo l’approvazione del Previsionale 2017, può e deve essere riqualificata per restituirla alla città di Messina sin dalla prossima primavera!” . Il consigliere comunale Libero Gioveni, dopo aver chiesto con due distinte interrogazioni il recupero e la valorizzazione dell’arena “Cicciò” situata sulla terrazza del Palacultura, sollecita adesso l’Amministrazione a procedere alla gara per l’affidamento dei necessari interventi di manutenzione e riqualificazione. “Le ultime parole famose – spiega Gioveni – sono state in aula quelle dell’assessore alla cultura Alagna, che rispondendo alle mie interrogazioni comunicò che in data 3 luglio ricevette dal Dipartimento manutenzioni un unico preventivo di spesa dell’importo di 18.700 euro per garantire degli interventi ottimali volti a rendere agibile la struttura (piastrellamento, recinzione, ristrutturazione bagni ecc.). L’unico ostacolo – ricorda il consigliere – era rappresentato, appunto, dalla mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2017 che non permetteva, così come per altri servizi in altri settori, di procedere al bando di gara per l’affidamento dei lavori. Questo suggestivo spazio all’aperto intitolato all’indimenticato scrittore, giornalista e critico letterario – insiste l’esponente del gruppo Misto – potrà adesso tornare a vivere mettendo in scena già dall’anno prossimo delle rappresentazioni culturali, sociali e ludiche per l’intera cittadinanza e dire così finalmente addio al degrado e all’abbandono (che hanno incoraggiato purtroppo anche delle azioni vandaliche) che hanno via via preso il sopravvento negli anni, tanto da rendere la struttura praticamente inagibile (oltre che indecorosa)! Le infiltrazioni d’acqua, per esempio – ricorda ancora il consigliere comunale – hanno rappresentato e continuano a rappresentare la classica “punta di un iceberg”, con tutto ciò che tale criticità determina strutturalmente anche per i locali sottostanti! Pertanto – conclude Gioveni – adesso che non sembrano esserci ostacoli di sorta, auspico una unione d’intenti da parte degli assessorati alla cultura e alle manutenzioni affinché si proceda subito al recupero di questa preziosa struttura, che sembra essere stata costruita sul “tetto del mondo” per il meraviglioso scenario che offre sullo Stretto”.