Messina: al Teatro Annibale andrà in scena “Maschere (La Patente – La Giara)”

Messina: al Teatro Annibale andrà in scena “Maschere (La Patente – La Giara)”

teatro annibaleSi apre con una ‘novità teatrale’ in omaggio a Luigi Pirandello, nell’anno del 150° anniversario della nascita, la nuova stagione di prosa 2017/18 “Espressione Teatro”, organizzata a Messina da CGS Don Bosco e ABC ProduzioniDa domani a domenica 29 ottobre, sul palcoscenico del Teatro Annibale di Piazza Spirito Santo, andrà in scena “Maschere (La Patente – La Giara)”, un nuovo spettacolo ideato e diretto da Guglielmo Ferro. In scena Enrico Guarneri e la sua affiatata compagnia di attori siciliani. “Maschere” rappresenta un grande spaccato della filosofia e del pensiero pirandelliano. Attingendo da alcune tra le opere più importanti – “I giganti della montagna”, “Sei personaggi in cerca d’autore” e “Il berretto a sonagli”Ferro ha costruito una cornice ‘meta-teatrale’, al cui interno sono abilmente inserite le rappresentazioni di due delle opere più esilaranti e famose firmate dal Premio Nobel per la Letteratura: “La Patente” e “La Giara”. Sono testi paradossali nei quali lo scrittore agrigentino, attraverso una serie di personaggi grotteschi, ha messo a nudo le fissazioni maniacali dell’essere umano. Novelle ricche di situazioni drammaturgiche geniali, in cui ha saputo raccontare le nevrosi e l’umorismo della sua Sicilia. “L’operazione artistica pensata da Guglielmo Ferro, che ne firma anche la regia – spiega il protagonista, Enrico Guarneri – è un vero inno alla sopravvivenza ed alla resistenza del Teatro. Così come la filosofia, la psicologia ed il pensiero pirandelliano dettavano. Per questo le due novelle sono un ‘pretesto’ teatrale per riaffrontare tutte le ‘maschere’ del mondo letterario pirandelliano. “Maschere”aggiunge Guarneri – è un grande involucro, un contenitore, uno scrigno, in cui si affonda a piene mani nel pensiero del genio di Girgenti attraverso i suoi testi. Una ‘novità teatrale’ che per tutti noi rappresenta una nuova, avvincente sfida”.

Il primo atto e tutta l’azione teatrale si apre e si svolge in un luogo/non luogo, senza tempo e senza spazio: è la ‘villa degli scalognati’ che riporta alle pagine de “I giganti della montagna”, dove arriverà quel che resta di una piccola compagnia di teatranti. Saranno proprio loro a confrontarsi con il ‘capo degli scalognati’, Cotrone (Enrico Guarneri), e a far partire la rappresentazione de “La Patente”, in cui il protagonista diventerà in scena Rosario Chiarchiaro; alla ricerca di una ‘patente da iettatore’ che certifichi la ‘maschera’ costruitagli dagli altri. Così il gruppo degli ‘scalognati’ ed i tre attori sopraggiunti diventeranno tutti protagonisti della novella che occuperà, sino alla fine, il primo atto. Alla ripresa, il secondo ripartirà dalla ‘villa degli scalognati’ ed anche in questo caso il confronto guidato da Cotrone-Guarneri convincerà tutti a rappresentare “La Giara”. Così Enrico Guarneri non potrà che vestire i comici panni di Zì Dima Licasi, conciabrocche dal carattere spigoloso e taciturno. In scena con il popolare attore catanese ci saranno Rosario Minardi, Vincenzo Volo, Rosario Marco Amato, Nadia De Luca, Mario Opinato, Pietro Barbaro, Turi Giordano, Francesca Annunziata e Giovanni Fontanarosa. Le scene, concepite da Guglielmo Ferro in maniera essenziale e progettate da Salvo Manciagli, presentano quel luogo/non luogo in cui si muoverà tutta la narrazione, con una serie di elementi scenotecnici che entreranno e usciranno dal palco per scandire i vari momenti della rappresentazione. I costumi sono di Dora Argento. Il prossimo appuntamento della stagione di prosa “Espressione teatro” sarà affidato alla coppia Patrizia Pellegrino-Pietro Genuardi, che (dall’10 al 12 novembre) porterà al Teatro Annibale “Per il bene della famiglia”. Un brillante commedia, con la regia di Antonello Capodici.