Ferrovie della Calabria decide di non transitare più da Sant’Eufemia, Sinopoli e San Procopio: arriva la diffida del sindaco Creazzo

Interruzione di pubblico servizio: è questa l’accusa che il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte potrebbe muovere nei confronti dell’azienda di trasporto pubblico Ferrovie della Calabria S.r.l

autobus-ferrovie-della-calabriaInterruzione di pubblico servizio. E’ questa l’accusa mossa dal sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Domenico Creazzo, nei confronti dell’azienda di trasporto pubblico Ferrovie della Calabria S.r.l., la quale ha deciso che i propri autobus non transiteranno più da Sant’Eufemia, Sinopoli e San Procopio a causa di “gravi episodi di intemperanza a bordo” degli stessi, come si legge in una nota dell’azienda. “Non è giusto colpire l’intera comunità invece che punire i pochi individui che hanno commesso i fatti contestati da Ferrovie della Calabria” ha dichiarato Creazzo questa mattina. Ed è proprio per questo motivo che il Comune ha deciso di diffidare l’azienda di trasporto pubblico: “se persevereranno con questa decisione faremo formale denuncia di interruzione di pubblico servizio alle autorità competenti” assicura il primo cittadino eufemiese.

Ecco quanto si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione eufemiese: “Lo sviluppo di un territorio dipende da numerosi fattori, ma sicuramente uno dei più importanti è quello del trasporto pubblico. Sebbene il nostro Sud Italia non sia all’avanguardia da questo punto di vista, siamo fermamente convinti della necessità che questo servizio venga rafforzato e sviluppato maggiormente. Ed è proprio per questo che, dopo la grave decisione presa nelle scorse ore da Ferrovie della Calabria S.r.l, abbiamo diffidato la società in questione a non interrompere e/o ripristinare tempestivamente il servizio di TPL autolinee regionali n. 421 – 427 e 428 (tratte Santa Cristina – Reggio Calabria/Oppido Mamertina – Reggio Calabria/Sant’Eufemia – Gioia Tauro); in sostanza le corse non verranno cancellate, ma verranno modificati “i percorsi in modo da non transitare più – come si legge nella nota dell’azienda – dalle località di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli e San Procopio”.

“Una decisione gravissima, dunque, – si legge ancora nel comunicato – che lede i diritti della nostra comunità. Ed è per questo che ci riserviamo di attivare ogni opportuna azione di natura civile e penale nelle sedi competenti per la tutela dei diritti costituzionalmente e legislativamente garantiti ai cittadini della comunità eufemiese, ivi compreso il ristoro di eventuali danni subiti e/o subendi. Il reato che si configura, per Ferrovie della Calabria, è quello di interruzione di pubblico servizio, e se non saranno presi provvedimenti diversi da quelli annunciati, ci muoveremo proprio in questo senso. Siamo infatti convinti che manifestare l’indisponibilità ad assicurare il servizio e prospettare l’interruzione dello stesso per porre fine ai gravi episodi di intemperanza a bordo degli autobus, non rappresenti l’unico rimedio esperibile da una società di trasporto “pubblico” regionale, quale è Ferrovie della Calabria S.r.l., quest’ultima legislativamente obbligata ad espletare i servizi e le funzioni amministrative per cui è preposta e non ad interromperli penalizzando e creando disagi ad un’intera comunità, soprattutto studenti e lavoratori. E’ necessario dunque, a nostro avviso, colpire e punire chi ha sbagliato, ma non tutti gli utenti, soprattutto alla luce del fatto che il servizio in questione è l’unico collegamento pubblico attualmente presente sul nostro territorio”.

“Su Ferrovie della Calabria, quindi, – conclude la nota – grava l’obbligo di trovare delle soluzioni alternative atte a risolvere le problematiche interessanti le corse regionali in questione, il tutto garantendo la continuità del servizio di trasporto pubblico regionale ed operando in sinergia con il competente Dipartimento Regionale e con le autorità di pubblica sicurezza”.