Convegno di Capri, gruppo giovani imprenditori: “innovazione e sviluppo possibili solo con investimenti e infrastrutture”

Alla delegazione reggina hanno preso parte il presidente e vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, Samuele Furfaro e Umberto Barreca e i componenti della stessa territoriale giovanile, Salvatore Presentino e Giuseppe Pizzichemi

da sx_presentino_furfaro_barreca_pizzichemiI giovani industriali reggini sono stati protagonisti della 32° edizione del convegno nazionale di Capri (dal titolo “Oltre, l’Italia nel mondo il mondo in Italia”), l’evento promosso dai Giovani imprenditori di Confindustria e dal Comitato Interregionale Mezzogiorno. Innovazione, creatività, start up, territorio e internazionalizzazione. Questi i principali temi che hanno animato il prestigioso momento di confronto che ogni anno vede confluire nell’isola campana le rappresentanze delle territoriali giovanili di Confindustria per discutere e proporre azioni a favore dello sviluppo nel Mezzogiorno. Alla delegazione reggina hanno preso parte il presidente e vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, Samuele Furfaro e Umberto Barreca e i componenti della stessa territoriale giovanile, Salvatore Presentino e Giuseppe Pizzichemi. “Anche quest’anno – commenta il presidente Furfaro – la nostra territoriale ha partecipato con grande consapevolezza e spirito propositivo a questo importante appuntamento. I temi posti al centro del dibattito, secondo quella che è la linea operativa tracciata dal presidente nazionale Alessio Rossi che condividiamo pienamente, costituiscono il cuore dei problemi che ancora oggi attanagliano il tessuto produttivo giovanile del Sud e in particolare del nostro territorio. Come è stato opportunamente ribadito a Capri – prosegue Furfaro – il Mezzogiorno non ha bisogno solo di politiche tese a favorire incentivi e sgravi fiscali. Occorre, infatti, l’adozione di un piano, organico, strutturato e di lungo respiro in grado di stimolare nuovi investimenti. Innanzitutto sul fronte infrastrutturale e, d’altra parte, la testimonianza che la componente reggina ha portato al convegno caprese ha evidenziato in maniera plastica cosa significhi parlare di sviluppo, innovazione, impresa giovanile e prospettive legate all’industria 4.0 in un territorio, come quello reggino, che ancora risulta isolato, mal collegato con il resto del Paese e dunque in costante difficoltà nell’inserirsi in circuiti produttivi e commerciali di rilievo. Come giovani imprenditori reggini – evidenzia Furfaro – guardiamo con grande fiducia alle azioni promosse per il rilancio del territorio, quali ad esempio l’istituzione della Zes a Gioia Tauro. Occorre, tuttavia, supportare parallelamente questi preziosi strumenti fiscali con misure efficaci in grado di modernizzare il tessuto sociale e produttivo e di ridurre sensibilmente il gap sui piani logistico, digitale, dei servizi essenziali e dei collegamenti. Nodi ancora irrisolti nel territorio reggino – conclude il presidente dei giovani industriali di Reggio Calabria – ma fondamentali per consentire ai vari asset produttivi ed economici di riferimento, quali il turismo, l’industria culturale, le startup giovanili e l’agroalimentare, di esprimere tutte le loro enormi potenzialità e diventare motori decisivi per l’economia e l’occupazione”.