Commissione d’accesso propone lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme

La Commissione d’accesso nominata nel Comune di Lamezia Terme ha proposto lo scioglimento dell’Ente per infiltrazioni mafiose

Lamezia TermeE’ stato proposto dalla Commissione d’accesso nominata nello scorso mese di giugno nel Comune di Lamezia Terme, lo scioglimento dell’Ente per infiltrazioni mafiose.  L’accesso antimafia nel Comune di Lamezia era stato disposto dal prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, su delega del Ministro dell’Interno, a seguito dell’operazione “Crisalide”, condotta dai carabinieri su direttive della Dda di Catanzaro contro la cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri e che aveva portato a decine di arresti. Nell’inchiesta sono indagati il vicepresidente del Consiglio comunale lametino, Giuseppe Paladino, poi dimessosi, e Pasqualino Ruberto, candidato a sindaco nel 2015 e sospeso dalla carica di consigliere comunale dal Prefetto di Catanzaro dopo essere stato arrestato nel febbraio scorso nell’operazione “Robin Hood”, condotta sempre dalla Dda di Catanzaro, sul presunto utilizzo illecito dei fondi comunitari destinati alle famiglie bisognose distratti, secondo l’accusa, anche col concorso di presunti affiliati a cosche lametine. La Giunta comunale attualmente in carica a Lamezia Terme e’ guidata da Paolo Mascaro, eletto con una coalizione di centrodestra. In passato il Consiglio comunale di Lamezia e’ stato sciolto gia’ due volte per infiltrazioni mafiose, nel 1991 e nel 2003. Adesso la decisione finale spetta al Consiglio dei ministri.