Casalinga di Messina trova 2 miliardi di lire in contanti ma la Banca d’Italia si rifiuta di convertirli in Euro: l’avvocato De Angelis intraprende una battaglia legale

Una donna originaria di Messina ha ereditato la proprietà dello zio dopo la morte e ha trovato 2 miliardi di lire all’interno di una cassetta di sicurezza presso l’UBS di Lugano

soldi lireIncredibile quanto accaduto alla Signora Lidia D’Agostino, classe 1974, casalinga, originaria di Messina. La donna, precisamente nel mese di luglio 2017, dopo la scomparsa dello zio paterno, morto celibe e senza figli, ha ereditato le proprietà di quest’ultimo tra le quali un conto corrente con relativa cassetta di sicurezza presso l’UBS di Lugano. All’apertura della cassetta sono state rinvenute banconote in lire di vario taglio (500mila e 200mila) e titoli di Stato per un valore complessivo di 2 miliardi del vecchio conio. La donna è rimasta ovviamente contenta e stupita per il ritrovamento e subito si è recata in banca per la conversione del denaro ma purtroppo allo sportello Bankitalia gli è stato detto che il cambio in euro non è era più possibile.

Il termine decennale stabilito per il cambio delle lire in euro è scaduto nel 2012 però, come afferma l’avvocato Annalisa De Angelis che segue gli interessi della donna e sta seguendo la causa con la Banca d’Italia, “come sostiene ampiamente la Giurisprudenza, qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire“. ”Intanto alcuni cittadini, in casi praticamente identici avevano sollevato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011) che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro. Intanto la sentenza 216/2015 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della norma Monti, riportando il nostro Paese sulla lunghezza d’onda degli altri Paesi della Comunità europea” afferma ancora il legale della Sig.ra Lidia.

L’avvocato ha deciso di presentare qualche giorno fa, una diffida per ottenere la liquidazione della somma nel corrispondente valore in euro.

Di seguito riportiamo integralmente la lettera inviata dall’avvocato della Signora Lidia D’Agostino, Annalisa De Angelisalla Banca d’Italia:

Oggetto: richiesta conversione lire in euro

Formulo la presente, come da mandato che si allega in copia, in nome e per conto della Signora Lidia D’Agostino, nata a Messina il 29 marzo 1974, per significarVi quanto segue.

La mia assistita, nel mese di luglio 2017, reperiva all’interno di una cassetta di sicurezza della UBS di Lugano (ereditata a seguito della scomparsa dello zio paterno Mario) la somma di lire 2 miliardi, in banconote di vario taglio ed in titoli di Stato.

Dell’esistenza di detta somma la stessa non aveva mai avuto contezza prima di allora.

Per quanto sopra, con la presente Vi invitiamo a prendere contatti con lo scrivente studio legale al fine di procedere alla conversione delle lire in euro in favore della Signora D’Agostino, per un totale di euro 1.032.913,80, con l’avvertimento che in difetto mi vedro’ costretta a porre in essere le opportune azioni a miglior tutela dei diritti della mia Assistita.

La presente è da intendersi come formale atto di costituzione in mora ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1219 cod. civ., nonché ai fini della interruzione dei termini di prescrizione previsti dalle normative vigenti.

Distinti  saluti.

Ascoli Piceno, lì 13 ottobre  2017

Avv. Annalisa De Angelis