Calabria: il 12 ottobre la consulta della sicurezza scende in Piazza Montecitorio

Il 12 ottobre la consulta della sicurezza scende in Piazza Montecitorio

rapina sambatello polizia

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Giovedì 12 ottobre alle ore 11.00, la CONSULTA SICUREZZA formata dal SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), SAPPE (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria), CONAPO (Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco), manifesterà a Roma in Piazza Montecitorio e la Calabria, nonostante la distanza, non mancherà di essere presente con una propria delegazione. Il problema all’origine della protesta, dichiara il Segretario Regionale del Sindacato Autonomo di Polizia, Michele GRANATIERO, non riguarda soltanto il rinnovo del contratto di lavoro per il quale ad oggi, sono state avviate le trattative con la misera disponibilità di 11 euro netti al mese per un agente, ma riguardano tutta la condizione dell’apparato della sicurezza, quella degli operatori e dei cittadini sulle strade; dei poliziotti e dei detenuti nelle carceri, nonché dei vigili del fuoco che hanno fatto miracoli nelle zone devastate dal sisma e dagli incendi soprattutto nella scorsa estate che sarà ricordata per la scellerata scelta di accorpare la Polizia Forestale nell’Arma dei Carabinieri. Nello specifico, SAP, SAPPE e CONAPO, chiedono un piano straordinario di assunzioni per fronteggiare le gravissime carenze di organico. La spending review, infatti, ha prodotto effetti devastanti. Sono stati tagliati dalla riforma del pubblico impiego della Madia, 50 mila uomini nelle Forze dell’Ordine per un corrispettivo di due miliardi di spesa pubblica che però non sono stati in alcun modo reinvestiti. Due miliardi di spesa, se si considerano solamente gli stipendi e i trattamenti accessori. Di questa enorme cifra, nulla è stato destinato alla sicurezza della cittadinanza e neppure dei poliziotti e Vigili del Fuoco in termini di trattamenti economici, equipaggiamenti, dotazioni e formazione.

Non si tratta dunque di una questione di categoria, ma di un problema che riveste il bene primario della comunità, la SICUREZZA.

In questo contesto l’emergenza stranieri ha determinato la distrazione di oltre 4000 uomini solo nella Polizia di Stato; un aumento della popolazione carceraria e infiniti altri problemi; l’Istat ha rilevato infatti, che nonostante la crisi economica, il problema principale che i cittadini avvertono è proprio quello della sicurezza, un riscontro oggettivo, una verifica sul campo che non può essere assolutamente ignorata.