Bagnara (Rc): gli assessori Ruggiero e Randazzo rivendicano i mancati servizi al poliambulatorio

In merito ai mancati servizi di Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Fisiatria e Pneumologia del Poliambulatorio di Bagnara Calabra da anni si chiedono risposte senza ottenere nulla

silvana Ruggiero (1)La continua situazione di disagio venutasi a creare a fronte del depotenziamento progressivo del poliambulatorio di Bagnara ha spinto l’amministrazione Frosina, e in particolare gli assessori Angela Randazzo con delega alla sanità e Silvana Ruggiero con delega alle politiche sociali, ad unirsi per rivendicare il ripristino di alcuni servizi sanitari. Le carenze riguardano tanto i servizi quanto il personale sanitario specializzato. In merito ai mancati servizi di Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Fisiatria e Pneumologia del Poliambulatorio di Bagnara Calabra da anni si chiedono risposte senza ottenere nulla. Servizi sanitari non più erogati da diversi anni senza considerare che il poliambulatorio serve un vasto bacino d’utenza, comprendente i comuni di Bagnara Calabra, Sant’Eufemia D’Aspromonte, Sinopoli, San Procopio e Scilla. Una carenza che ancora oggi provoca non pochi disagi alla cittadina della Costaviola e che gli assessori Randazzo e Ruggiero vogliono affrontare affinchè l’Asp non faccia più orecchie da mercante. Tale carenza – secondo le donne della squadra di Frosina – continua a determinare disagi notevoli agli assistiti, soprattutto per gli anziani e i disabili, i quali sono costretti a recarsi altrove rassegnati dalle lunghe liste di attesa. Una struttura come quella del poliambulatorio di Bagnara non può essere abbandonata o depotenziata ulteriormente, basti pensare che per effettuare il cambio del medico di base bisogna rivolgersi a Villa e anche questo non fa che aggiungere disagi a una popolazione che potrebbe invece fornire un servizio completo ed efficiente. La Randazzo e la Ruggiero, rivolgendosi ai vertici dell’Asp, chiedono inoltre che la fornitura dei panni per gli aventi diritto abbia un punto di consegna a Bagnara per ridurre le difficoltà agli ammalati che oltre a combattere con i limiti dettati dalla patologia stessa devono recarsi a Scilla per ritirarli. Sono richieste che possono sembrare di poco conto ma in una cittadina come Bagnara un mancato servizio sanitario crea non poche difficoltà. Basti pensare ai benefici che potrebbe portare un punto prelievi. Sono servizi che un paese che pretende di definirsi civile deve garantire ai propri cittadini senza dover fare chilometri per ottenerli. Sarebbe, inoltre, opportuno potenziare il centro vaccinazioni che al momento prevede un solo giorno a settimana e liste d’attesa e sono già arrivate a marzo del prossimo anno. Il servizio diventa quanto mai necessario se si considera l’obbligo di vaccinazione per la frequenza scolastica. «La sanità non può essere sempre trattata come terreno di lottizzazione. Chi paga alla fine sono sempre i più deboli, – hanno ribadito la Randazzo e la Ruggiero – anziani, bambini e disabili, a cui viene negato il diritto alla salute a partire dall’accesso, con un sistema fatto da liste d’attesa che si possono superare solo pagando le visite presso gli istituiti privati. Questo è increscioso e inammissibile. Chiediamo di sapere quali azioni e interventi intenda assumere l’Asp per garantire agli utenti del poliambulatorio un servizio completo, efficiente ai massimi livelli, attraverso il ripristino dei servizi mancanti e il potenziamento di forniture». Un gioco di squadra tra gli assessori della giunta Frosina che rivendicano con forza le carenze socio sanitare mettendo al centro dei riflettori un poliambulatorio che, per inerzia degli organi competenti, si sta svalorizzato quando potrebbe invece diventare un importante risorsa per il territorio.

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