Scompiglio Acr Messina, il Ds Fabrizio Ferrigno pronto a dimettersi: Sciotto auspica una ricomposizione

Oltre Ferrigno, lascia anche il team manager Ciccio Alessandro per  discordanze con la gestione Sciotto: allenatore e progetto i punti discordanti

Ferrigno messinaAveva le idee molto chiare quando, lo scorso stettembre, è arrivato in riva allo stretto per ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo dell’A.c.r. Messina. Fabrizio Ferrigno puntava senza dubbi a disputare un campionato di vertice conoscendo già le difficoltà del campionato di Serie D e sicuramente proìgetti diversi rispetto a quelli già visti sin qui. Ferrigno, che a Messina sotto la gestione Lo Monaco aveva contribuito a conquistare due promozioni consecutive dal 2013 al 2015 e che adesso sembra pronto a dover lasciare dopo il caos seguito alla sconfitta contro l’Acireale. Resta da capire se dopo il comunicato di Sciotto riguardo alla contestazione ed alle critiche suo operato hanno scosso ulteriolmente il già delicato rapporto tra i componenti dell’organigramma giallorosso. Sciotto preoccupato, ”del  clima di odio che qualche presunto tifoso sembra voler diffondere ad arte. Ci disgusta l’idea che ci siano persone che preferiscono veder sparire il Messina dai campi di calcio piuttosto che provare a sostenere il nostro sforzo anche attraverso consigli e critiche costruttive” come riportato nel comunicato dallo stesse presidente
Determinato quindi a tranquillizzare tutti ed onorare gli  impegni sino alla fine, con serietà e correttezza insieme atutto lo staff. Nelle ultime ore invece, Ferrigno sembra aver incontrato lo stesso Sciotto per lasciare l’incarico a seguito di irrimediabili divergenze con la Società.  Sciotto comunque non “ufficializza” l’addio come riportato su messinasportiva: “Ancora non mi è stato formalizzato nulla. Ho incontrato il direttore, che mi ha manifestato la sua insoddisfazione nei confronti delle figure di Carabellò e Venuto. Io invece ho auspicato una ricomposizione e cercato di tenere unite le forze, anziché dividerle ulteriormente. Domenica ci attende una partita importante e ci vorrei arrivare nel migliore dei modi. Nella mia azienda, nonostante qualche inevitabile veduta differenze, ci sono dipendenti che lavorano da quarant’anni”.