A Reggio Calabria si è tenuta l’udienza del procedimento a carico dello scafista Diallo Bassirou

A Reggio Calabria si è tenuta l’udienza del procedimento a carico di Diallo Bassirou

tribunale faldoniOggi giorno 3 ottobre 2017 presso il tribunale di Reggio Calabria sez. Gip-Gup si è tenuta l’udienza del procedimento a carico di Diallo Bassirou, cittadino senegalese arrestato nei mesi scorsi in quanto ritenuto lo scafista del maxi sbarco avvenuto presso il Porto di Reggio Calabria nel mese di febbraio. Si ricorda infatti che, giorno 2 febbraio scorso, vi fu l’attracco della nave “Diciotti” della Guardia costiera alla banchina del porto di Reggio Calabria con a bordo 754 migranti giunti nel pomeriggio dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia. I migranti provenivano in gran parte da Senegal, Marocco, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Costa d’Avorio, Pakistan, Mali, Nigeria, Sierra Leone, Bangladesh,Ciad, Nepal, Siria, Liberia, Camerun, Burkina Faso e Togo. Lo scorso 4 aprile c.a. era stato disposto l’incidente probatorio presso la Questura di Reggio Calabria prima e successivamente presso le aule del Tribunale reggino: furono escussi 2 migranti di origine del Bangladesh che resero dichiarazioni per capire meglio cosa accadde il giorno dei fatti per cui è processo. Diallo Bassirou, detenuto presso il carcere di Arghillà – RC – assistito dal proprio legale, aveva chiesto successivamente di essere giudicato sotto le forme del rito abbreviato. Oggi l’Ufficio di Procura ha chiesto, per la riduzione del rito, la condanna per il presunto scafista ad anni 4 di reclusione. Ora la parola passa alla difesa, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Gentile del foro di Reggio Calabria: il prossimo 7 novembre ci sarà l’arringa difensiva prima della decisione finale del GUP.