Zes Messina, Mancuso: “necessario produrre una proposta coerente, accompagnata da un piano strategico credibile”

Bruno MancusoIl partecipato incontro sulle Zone Economiche Speciali, svoltosi alla Camera di Commercio, è stato un momento di confronto necessario per poter presentare, in maniera condivisa, una proposta per la istituzione di un importante strumento di sviluppo territoriale. “Ritengo sia opportuno valutare con maggiore attenzione le finalità e le caratteristiche che debbono avere le zone economiche speciali alla luce della normativa recentemente approvata”, ribadisce il Senatore Bruno Mancuso. “Come illustrato nella proposta di legge presentata, insieme all’on. Garofalo al Senato ed alla Camera dei deputati, ritengo che l’area naturalmente vocata alla localizzazione di una Zes, per le caratteristiche di area svantaggiata a causa del forte impatto ambientale e Sito di Interesse Nazionale, possa essere la zona dell’area ex ASI di Giammoro, ampliata ad altre realtà territoriali dei Comuni limitrofi.

Un’area – prosegue Mancuso – che presenta importanti realtà infrastrutturali sul piano dei trasporti, degli insediamenti produttivi e della logistica, e che può costituire una attrattiva potenziale per investitori internazionali. Fattori questi, che potrebbero essere valutati come elementi di premialità nelle scelte che dovranno essere fatte dal Governo Nazionale.    
 Nutro perplessità invece per un ampliamento ad altre aree, quali la zona falcata di Messina ed il porto di Tremestieri, perché la zona falcata è vocata ad altre destinazioni come previsto nel Piano Regolatore Portuale, e come ribadito ufficialmente nel ” Patto per la Falce”, sottoscritto da Autorità Portuale e Comune di Messina, con la supervisione dell’Università degli Studi, mentre per quanto riguarda la piastra logistica di Tremestieri siamo a livello di mera ipotesi progettuale.
Dati i tempi ridotti per la individuazione delle Zes – conclude Mancuso – credo sia necessario produrre una proposta coerente, accompagnata da un piano strategico credibile, che metta a sistema la realtà esistente e non le aspirazioni”.