Vibonese, Caffo avvierà azioni legali: “la Lega Pro non è di Gravina, sue le responsabilità penali per l’accaduto”

Una vicenda mai vista prima, liberi FIGC e Lega Pro di fare ricorso e la Vibonese mai tutelata. Caffo non ci sta

gravina-caffoDopo la decisisone del Colleggio di Garanzia del Coni che ha rispedito di fatto il club rossoblù tra i dilettanti, la squadra continua ad allenarsi aspettando comunicazioni ufficiali soprattutto la decisone ultima del Tribunale Federale Nazionale. Un’estate travagliata che ha scritto una delle pagine più buie della storia dello sport calabrese e che non ha interssato solo tutti i tifosi della Vibonese, ma gli appasionati di calcio, giuristi sportivi e coloro che adesso attendono un verdetto ch sa di paradossale per chi sino all’ultima giornata ha rispettato  correttamente qualsiasi forma d’impegno. Il presidente della Vibonese Pippo Caffo, che non ama essere preso in giro così come tutti i tifosi calabresi è ormai passato al contrattacco durante l’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud  riassume tutte le tappe di una vicenda tutt’altro che chiusa: “Il 13 novembre scorso – racconta – in Figc si sono accorti che le fideiussioni di 21 club di Serie B e Lega Pro erano fasulle e hanno invitato queste società a sostituire le polizze entro il 31 gennaio, pena una penalizzazione di due punti per ritardato deposito. In venti lo hanno fatto rispettando i tempi e solo il Messina non ha adempiuto. La Procura tra l’altro lo ha deferito per la ritardata presentazione della fideiussione e non per la mancata presentazione che avrebbe comportato l’esclusione anticipata dal campionato. Così però hanno falsato un campionato e preso in giro gli stessi calciatori del Messina.

chiuso-lutto-viboneseChi li pagherà? La Lega Pro non è di Gravina ma è di tutte le società che vi partecipano. Noi non dipendiamo da Gravina ma tocca a Gravina rappresentarci ed in questo caso non lo ha fatto.Dalle parole si passa ora ai fatti e dalla giustizia sportiva si sconfina a quella ordinaria e si va sul penale. “Le responsabilità penali di quello che è accaduto – dice Caffo alla Gazzetta del Sud – sono del presidente Gravina che dovrà rispondere di omissioni di atti d’ufficio. La richiesta di risarcimento danni sarà una conseguenza. Lui dice che il Collegio di garanzia del Coni ha fatto chiarezza sulla vicenda? Io gli rispondo che il solo giudice che è entrato nel merito ci ha dato ragione. La Corte federale d’Appello, composta da primari giudici, ha ricostruito la vicenda attraverso le carte ed ha accertato che il Messina ha giocato senza fideiussione. Tra l’altro abbiamo più volte chiesto alla Lega Pro l’accesso agli atti. La prima volta addirittura agli inizi di giugno e da Firenze solo il 7 luglio, dopo tre ripetute sollecitazioni, si sono degnati di darci una risposta, ovviamente negativa”. Il calcio onesto e pulito non può morire o scomparire per colpa di chi onesto e pulito non lo è…