Turismo in Calabria, Sculco: “Dati incoraggianti, ma c’è da lavorare sodo”

flora_sculcoI dati forniti dal  Sole24Ore sul record di presenze in Calabria, soprattutto straniere e  riferiti ai mesi estivi, sono incoraggianti e debbono spingere il sistema-regione a monitorare attentamente le lacune che ancora rendono fragile il sistema dell’accoglienza, al fine di organizzarlo meglio anche in vista di un necessario  allungamento della stagione turistica. La Calabria – sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco ha beni ambientali, storici e culturali di primissimo livello da  valorizzare e mettere a disposizione, per l’intero arco dell’anno,  di un turismo nazionale e internazionale di qualità che può generare ricchezza per tutti e opportunità preziose di occupazione per i nostri giovani. E’ il turismo una delle grandi occasioni finora mancate dalla Calabria. Perciò, non c’è da perdere altro tempo. Sulla scia di questo successo – aggiunge Flora Sculco –  dovuto ai  cambiamenti nello stile di vita delle persone  e nelle scelte tradizionali del turismo che di fatto  favoriscono il Mezzogiorno italiano, c’è  dunque da lavorare sodo (Regione, autonomie locali, associazioni imprenditoriali e ogni soggetto che ha funzioni nel settore), per costruire una regia dell’accoglienza efficace ed efficiente, per mettere ‘in sicurezza’ il mare, per sconfiggere la piaga deplorevole degli incendi che ha tormentato l’estate ormai agli sgoccioli e per porre fine al vergognoso deficit infrastrutturale di una regione che ha urgenza di dotarsi di un sistema aeroportuale, viario e ferroviario  articolato e operativo. Tralasciando polemiche politiche  inutili e spesso persino fastidiose se pensiamo ai bisogni enormi dei cittadini, e diamo organicità e funzionalità alla ‘governance’ della cosa pubblica che ha sempre più bisogno di competenze non abborracciate o approssimative ma  sperimentate e professionalizzate- conclude-  mirando a stabilizzare i successi di una congiuntura internazionale turisticamente apprezzabile per regioni come la nostra, la speranza di incidere in profondità nella vita delle persone e per ridare prospettive di crescita e sviluppo alla Calabria, può diventare  reale concreta e durevole”.