Torna a Reggio Calabria la Mediterranean Cup

Torna a Reggio Calabria la Mediterranean Cup

MedCup32_3626Circolo Velico in fibrillazione. L’attesa è la 33° Edizione della Mediterranean Cup – Coppa LH Lido Hotel, la regata internazionale che ha fatto conoscere Reggio in tutto il Mediterraneo e che ha richiamato regatanti da tutto il mondo.  E proprio da tutto il mondo piovono le iscrizioni. Riconferme di presenze ormai abituali con new entry come la Lituania e L’Austria. Quest’anno il Circolo Velico ha lavorato per dare alla città un ruolo centrale nel nostro bacino lanciando un ponte di amicizia, di solidarietà e di partenariato con un Paese importantissimo nel Maghreb Arabo. La Nazione è la Tunisia che attraverso un progetto di gemellaggio tra il Club Nauticque di Hammamet e il Circolo Velico Reggio parteciperà alla Mediterranean Cup.  Il Club di Hammamet, che è stato fondato e costruito dal Principato di Monaco che lo ha poi donato alla Federazione Vela Tunisina, sarà sulle rive dello Stretto con quattro regatanti: Ben fradj Emma, Youssef Trabelsi, Yasinne Selmi, Yasinne Grira, mentre il coach è Riddha Trabelsi e il dirigente accompagnatore Salim Jabnoun.  L’importanza della partecipazione è determinata dalla circostanza che dopo la “primavera araba” è la prima volta che una squadra tunisina partecipa ad una regata internazionale in Europa e questo è dovuto al lavoro che è stato fatto in Tunisia dal Presidente del Circolo Velico dott. Carlo Colella per attuare un partenariato con la Fiv al fine di rinsaldare i rapporti con questo Paese strategico nello scacchiere del Mediterraneo.   In questi giorni ad Hammamet sarà celebrato questo evento solennemente con una cerimonia e la consegna delle insegne della FIV che si svolgerà nei locali della Guardia Costiera Tunisina del Porto di Yasmine alla presenza di autorità militari e civili.

Il Circolo Velico ha voluto anche legare questo evento marino alla problematica sociale e promuovere la vicinanza alle problematiche della solidarietà.  Il progetto del Velico per la 33° Edizione della Mediterranean Cup, è svolto per sensibilizzare il grande pubblico, superare le barriere inserendo i disabili nella sport e nella società. Il consigliere Federale avv. Fabio Colella, che è il responsabile della FIV per il paralimpici ha dichiarato: “La Mediterranean Cup, durante il suo svolgimento, oltre a consentire di vedere una imbarcazione condotta da un disabile desidera sensibilizzare l’opinione   e le istituzioni sulla importanza dello Sport per tutti. Il Circolo Velico e il Rotary Club hanno già fatto dei passi importanti per dotare il Circolo di una imbarcazione che nei giorni della Mediterranean Cup si vedrà in azione.” E’ da registrare che il mondo della vela nella nostra Regione, sta raggiungendo valori apprezzabili, programmando tre regate importanti nel 2017. La prima si è svolta a Gizzeria, la seconda a Crotone e la terza si svolgerà dal 31 Ottobre al 5 Novembre a Reggio Calabria.  La Mediterranean Cup ha la primogenitura delle regate classiche internazionali, essendo nata nel 1984, e sono state svolte ininterrottamente ben trentatré edizioni.  Ha delle caratteristiche uniche. Non è un evento “occasionale” legato ad un Campionato, ma è un appuntamento classico con la Vela e con Reggio a carattere pluriennale.

 La macchina organizzativa è pronta a far vivere ai partecipanti e alle loro famiglie ore di sport e di divertimento.    C’è molto entusiasmo da parte dei partecipanti come della cittadinanza che offrono la possibilità di mettere in vetrina i loro prodotti di eccellenza. Dalle gelaterie ai ristoratori, dall’Hotel Lido, che è Main sul sponsor, alla BPER banca che segue gli eventi nautici regionali del Sud e a tutti coloro che vogliono ricordare l’evento con le loro vetrine. Il sito della regata non poteva che essere il LIDO COMUNALE con i suoi 25.000 mq di arenile che offre accoglienza, sicurezza di alaggio e varo, e una location da favola.  In questi giorni l’organizzazione deve mettere a punto i problemi legati ai mezzi nautici di sicurezza che dovrebbero essere ormeggiati all’interno del Porto. In queste grandi occasioni ci si accorge come la città non metta a disposizione completamente tutte le possibilità per raggiungere il comune obbiettivo di porre competenze ed energie in grado di operare al meglio.