Terremoto in Messico: oltre 200 morti, ma il bilancio “potrebbe salire a 1000”

terremoto messicoE’ di almeno 248 vittime l’ultimo bilancio, purtroppo provvisorio, del terremoto magnitudo 7.1 che ha colpito il Messico (72 nello Stato di Morelos, 117 a Città del Messico, 43 nello Stato di Puebla, 12 nello Stato del Messico, 3 in quello di Guerrero e uno in quello di Oaxaca) e quasi 4 milioni di persone sono senza corrente elettrica. “Il 40% di Citta’ del Messico e il 60% dello Stato di Morelos e’ senza elettricita’“: ha spiegato in un messaggio al Paese il presidente Enrique Pena Nieto, precisando che a causa del terremoto “sfortunatamente diverse persone hanno perso la vita, inclusi bambine e bambini in scuole, edifici e abitazioni“. “La priorita’ rimane quella di portare soccorso a chi e’ ancora intrappolato e prestare assistenza medica ai feriti“, ha aggiunto, precisando che il sisma “rappresenta una dura e dolorosa prova per il Paese“. Ventidue bambini e due adulti sono morti nel crollo di una scuola a Città del Messico. Poco dopo le 13 di ieri ora locale, migliaia di persone terrorizzate si sono riversate in strada mentre intorno i palazzi si sgretolavano, a soli 12 giorni dalla scossa magnitudo 8.2 che ha provocato la morte di 98 persone e nel giorno del 32° anniversario del devastante terremoto (19 settembre 1985) che  nel Paese ha provocato 10.000 vittime. L’epicentro è stato rilevato a circa 160 km da Città del Messico, nello Stato di Morelos. “E’ emergenza nazionale“, ha dichiarato il presidente Enrique Pena Nieto, attivando anche i militari per i soccorsi. Tutte le scuole sono state chiuse a Città del Messico e negli stati di Puebla e Guerrero. L’aeroporto della capitale, inizialmente chiuso, è stato riaperto solo in serata e sembra non vi siano danni. Negli ospedali a rischio crollo sono state ordinate evacuazioni. Sembra anche che il terremoto abbia provocato un’eruzione del vulcano Popocatepetl, nella regione di Puebla: purtroppo si contano vittime, ben 15 secondo il governatore Jose Antonio Gali. L’Istituto Geofisico statunitense USGS ha stimato che il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a 1.000. L’USGS ha lanciato un’allerta “arancione” sulle possibili vittime e “rossa” per l’impatto economico che richiedera’ una significativa risposta a livello nazionale e internazionale.