Strisce pedonali: in Islanda le disegnano in 3D, quando a Reggio Calabria?

Strade poche illuminate, segnaletica assenti o sbiadite e Reggio Calabria piange ancora un’altra vittima sulle strisce pedonali. Ma la soluzione è dietro l’angolo: ecco l’esempio virtuoso di Cina, India e Islanda

strisce pedonali 3d (1)Strade poche illuminate, segnaletiche assenti o sbiadite, automobilisti incoscienti che giocano a Fast and Furios: la combinazione di questi elementi rende sempre più pericolose le nostra strade. A Reggio Calabria non si contano più le zone in cui anche solo tentare di attraversare la strada a piedi diventa un’impresa, la paura di essere travolti da qualche auto pirata è sempre dietro l’angolo. E in città si è persa ormai la conta delle vite spezzate, morte sulle strisce per “tragiche fatalità”.  La questione in realtà assume i contorni di una vera emergenza a livello nazionale: si stima che ogni settimana in Italia perdano la vita ben 11 pedoni. La soluzione a questa emergenza è veramente alla portata di tutti e l’esempio ci viene proposto da Cina, India e da ultima l’Islanda. Per arginare il problema delle morti in strada, le amministrazioni locali hanno introdotto le “strisce pedonali in 3d“. Si tratta di strisce evidenziate in rilievo di modo che l’automobilista abbia l’impressione di andare incontro ad un ostacolo e sia indotto a rallentare, rendendo gli attraversamenti pedonali più sicuri (vedi gallery). Il successo di questa nuova ed economica opera di miglioria stradale è raccontato dai numeri degli incidenti, che hanno registrato un drastico calo. Il risultato sono ottimali anche in termini di congestione dei marciapiedi, i pedoni sentendosi più sicuri attraversano la strada con più facilità. Accorgimenti come questi, se introdotti anche nelle nostre città consentirebbero di rendere più sicuri e percorribili le nostre strade, evitando tragedie alle quali tristemente siamo ormai abituati ad assistere.