Soppressi nuovi treni che collegavano Sicilia e Calabria a Roma: l’isolamento continua

frecce-trenitalia“Se confermate le soppressioni previste da Trenitalia per alcune coppie di treni, da Roma per la Sicilia e viceversa, a far data dal  1 Ottobre 2017, saremmo nuovamente alla politica del disinteresse e dell’isolamento, non solo della Sicilia ma bensì anche della Calabria”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale FASTConfsal Calabria,Vincenzo Rogolino.

“Infatti i treni in questione sarebbero Treni IC Notte, più segnatamente due coppie di  treni  pari e  dispari ( 1954/56/57/55 tratta  Sicilia)  (1956/1959 tratta Calabria) con grave nocumento per la ricaduta occupazionale e per il conseguente isolamento delle due regioni meridionali. Il Governo nazionale e regionale devono cambiare rotta e, con i Contratti di servizio, rivedere l’eventuale programmazione di soppressione. Trenitalia, quale SpA, fa i conti con il mercato regolandosi di conseguenza, è la classe politica a dover assumere le iniziative idonee acchè il territorio meridionale non rimanga isolato dal resto dell’Italia. Bene hanno fatto le Segreterie regionali Sicilia della FAST/Confsal, dell’Ugl e dell’Orsa a proclamare le procedure di raffreddamento finalizzate a promuovere azioni di lotta a difesa del territorio e delle maestranze, che inevitabilmente sarebbero coinvolte dal punto di vista occupazionale, infatti ad essere interessati non sarebbero i soli ferrovieri ma anche il settore dell’indotto ferroviario quali i lavoratori degli Appalti FS”.

“Nel caso di conferme, auspichiamo che la categoria dia una immediata risposta anche nella nostra Regione, promuovendo al pari della Sicilia azioni di dura lotta sindacale mirata a fare cambiare atteggiamento al Governo nazionale. Alla classe politica Calabrese un invito a non disinteressarsi ulteriormente e a rispondere con un colpo di reni a tali iniqui provvedimenti, che si vanno ad aggiungere a quanto già accaduto al mondo del trasporto aereo”.